Children Park, Expo 2015 Milano
Children Park, Expo 2015 Milano

Sta per chiudere il sipario sull’Expo di Milano. Tante ancora le domande alle quali si vorrebbe rispondere, maree di turisti in coda aspettano di visitare le grandi eccellenze; bambini, giovani ed adulti sgranano gli occhi di fronte allo spettacolo dell’albero della vita. ma che fine farà tutto questo? Si potrebbe realizzare un progetto nel progetto? Alcune regioni italiane hanno pensato di preservare il patrimonio pedagogico di alcune strutture dell’ente fieristico milanese? Un’area che ha riscosso notevole successo è  quella Kinder+sport che occupa una superficie di 3600 mq, permettendo ai bambini ed alle loro famiglie di muoversi giocando. E’ questa, un’esperienza nata in rete collaborativa tra il Miur ed il Coni che con l’aiuto di una commissione scientifica hanno realizzato un vero campo sportivo con giochi ludo-motorizzati.

Il movimento, presentato, visto e sperimentato come patrimonio di benessere individuale e come risorsa collettiva per il futuro. Nell’aera Kinder+sport sembra riecheggiare il pensiero pedagogico di Locke “mens sana in corpore sano”, i bambini impegnati ad allenare mente e corpo considerano questo, uno dei momenti più belli della visita. Al termine di Expo, le strutture utilizzate per l’area Kinder+sport saranno riconvertite in una scuola, in un centro educativo oppure in un luogo di incontro. Si è pensato, finalmente, alle esigenze dei bambini, ponendoli al centro. Un’altra lezione di alto impegno educativo viene da Reggio Emilia che vuole riportare nel proprio territorio il Children Park. L’Emilia Romagna, ancora una volta, risponde al suo storico impegno pedagogico con proposte valide, che vedono nel bambino il principale fruitore del sapere. L’istituzione comunale, supportata dal volere dei sui cittadini, vorrebbe che il parco da loro progettato, tornasse in città, per poter offrire all’utenza maggiori strutture, ma non può acquistarlo; tuttavia da buona regione pedagogica sta mettendo in pratica un “esercito” di varie e  diverse alternative. Ancora una volta il nord è un passo in avanti rispetto al sud; quante scuole della Sicilia è nello specifico di Taormina potrebbero offrire di più ai piccoli e grandi discenti; basterebbe dar voce alla popolazione e creare una rete comunicativa con le istituzioni.

© Riproduzione Riservata

Commenti