Deviazione del setto nasale. Risponde l'esperto

La deviazione del setto nasale è una situazione patologica in cui il setto non è posizionato sulla linea mediana tra le due fosse nasali ma è deviato da un lato o da tutti e due i lati determinando un ostacolo alla respirazione. La causa di questa alterazione può essere congenita per disarmonico sviluppo delle strutture ossee che lo compongono o acquisita post-traumatica. Indipendentemente dalla causa, la modifica dell’assetto aerodinamico della lamina settale causa un’alterazione dei flussi di aria che può essere tale da  giungere al blocco completo del naso. La patologia settale spesso si accompagna a ipertrofia dei turbinanti inferiori determinando una severa ostruzione nasale con conseguente respirazione orale, faringiti e tracheiti, cefalea rinogena e disfunzioni tubariche determinanti patologie dell’orecchio medio.

La deviazione del setto nasale può essere corretta soltanto chirurgicamente ma la scelta dell’approccio chirurgico tradizionale o mini-invasivo dipende dall’entità della alterazione anatomica. Spesso il paziente non presenta una marcata deviazione del setto nasale ma un lieve scivolamento della parete settale o presenta delle deviazioni settali con aspetto particolare, in cui la curvatura è talmente acuta che vengono chiamate creste o speroni del setto, in questo caso si può applicare la chirurgia mini-invasiva mediante l’utilizzo di laser a diodi. In questi casi si esegue, sotto visione endoscopica, mediante l’utilizzo di sofisticate ottiche rigide di dimensione e angoli di visione molteplici, una minima incisione a livello della mucosa in prossimità della cartilagine deviata, si ribalta la stessa e si procede alla rimozione della cartilagine interessata dall’alterazione anatomica mediante l’utilizzo di strumentario microchirurgico o di microfrese, infine si riposiziona la mucosa e spesso non vi è necessità di suturare la parte.

Queste procedure non richiedono un’anestesia particolarmente profonda e possono anche essere eseguite in anestesia locale, inoltre, la corretta esecuzione della tecnica non comporta un sanguinamento eccessivo, quindi, anche in questo caso, non è necessario applicare dei tamponi nasali. Nel caso di deviazioni settali marcati si procede all’intervento di settoplastica, ma, non più tradizionale, infatti oggi proprio questa tecnica ha subito importanti modifiche utilizzando, anche in questo caso, metodiche di chirurgia microscopica e/o endoscopica consentendo di ottenere ottimi risultati evitando tutti gli aspetti negativi della chirurgia tradizionale (lunga degenza ospedaliera, apposizione di tamponi nasali dolorosi, etc.)

L’intervento di settoplastica non comporta incisione esterna né cicatrici visibili; nella settoplastica tradizionale è praticata un’incisione all’interno del naso e dopo lo scollamento della mucosa del setto, la cartilagine e l’osso deviati sono rimodellati e/o asportati fino a ottenere un setto ben allineato, la ferita chirurgica è suturata e il naso tamponato con tamponi solitamente di spugna. Oggi questo tipo d’intervento grazie alla mini invasività ha subito una vera e propria rivoluzione, questa chirurgia acquisisce un nuovo concetto definito “biosurgery” ossia rispetto delle capacità dell’organismo a ritrovare spontanee e più efficaci guarigioni. Con l’utilizzo del microscopio operatorio durante l’intervento di settoplastica si ottengono risultati nettamente superiori e migliori rispetto alla chirurgia tradizionale e il trauma chirurgico è di gran lunga minore. In particolare, a differenza delle tecniche tradizionali che incidono e scollano i tessuti interni del naso bilateralmente, grazie al microscopio operatorio si esegue uno scollamento sempre e solo monolaterale, si procede alla sutura dell’incisione con fili riassorbibili, e spesso si riesce a evitare l’uso di tamponi nasali. Nei casi che necessitano il tamponamento nasale, si utilizzano particolari tamponi di un materiale speciale molto morbido e riassorbibile. Il paziente, la maggior parte delle volte, viene dimesso il giorno successivo senza sottoporsi al trauma dello stamponamento nasale.

Daria Caminiti

“ Il microscopio operatorio diventa quindi un compagno di viaggio anche per la chirurgia del naso che diventa così molto più accurata”.

Le tecniche chirurgiche per le patologie del naso hanno subito, negli ultimi anni, un’evoluzione sorprendente grazie all’utilizzo di strumenti innovativi tecnologicamente avanzati e al ricorso alla chirurgia mini-invasiva mediate l’utilizzo del microscopio operatorio e di endoscopi rigidi a diverse angolazioni. L’utilizzo di tali presidi ottici si combina bene con l’utilizzo di laser e micro frantumatori-aspiratori nasali, con il risultato che oggi gli interventi naso-sinusali si possono effettuare anche in pazienti che versano in condizioni di disagio clinico pre-operatorio. Spesso la deviazione del setto nasale si accompagna all’ipertrofia dei turbinati inferiori per cui è necessario ricorrere all’intervento di settoturbinoplastica mediante l’utilizzo di laser di ultima generazione, modellando contestualmente la cartilagine nasale e procedendo successivamente alla decongestione sottomucosa del turbinato.

Nel caso dell’ipertrofia dei turbinati isolata la decongestione degli stessi tramite l’utilizzo di laser innovativi ripristina la corretta respirazione nasale con un intervento di circa dieci minuti, eseguito in anestesia locale, il paziente ritorna subito a casa senza tamponi nasali e si è subito guariti. Negli ultimi anni l’utilizzo del laser si è esteso a gran parte della chirurgia otorinolaringoiatrica, rivelandosi affidabile, semplice ed efficace, consentendo di raggiungere risultati soddisfacenti in anestesia locale. L’adozione della chirurgia mini invasiva, (con l’ausilio del microscopio operatorio, micro frantumatori-aspiratori nasali, fibre ottiche flessibili o rigide di dimensione e angoli di visione molteplici, laser di ultima generazione) oggi ci permette di garantire il massimo risultato funzionale possibile con modalità chirurgiche più delicate, più rispettose dell’anatomia e della funzione delle strutture su cui si opera. Questa chirurgia nasce quindi per conseguire risultati terapeutici con molto meno dolore, meno inconvenienti sia durante che dopo l’intervento, oltre a degenze più brevi poiché tali interventi non richiedono apposizione di tamponi nasali e vengono eseguiti in anestesia locale.

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