Mariateresa Rammi, assessore alle Politiche sociali; Alessandro Costa, sindaco di Letojanni
Mariateresa Rammi, assessore alle Politiche sociali; Alessandro Costa, sindaco di Letojanni

Un territorio sempre più soggetto al consumo e allo spaccio di droghe – Il comprensorio, come si apprende dalle azioni delle forze dell’ordine che si susseguono nel corso dei mesi, è ormai una zona ad alto consumo di sostanze stupefacenti. I soggetti che vengono arrestati hanno raggiunto un numero considerevole. È chiaro che in un contesto del genere non è sufficiente soltanto l’azione di repressione, ma serve anche la prevenzione. Un’educazione contro simili tendenze è sempre più importante e così non può passare in secondo piano l’accordo, stipulato il 18 marzo 2015, tra il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha dato alla luce un Protocollo d’Intesa con la finalità di promuovere, nel mondo giovanile, la prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope e stupefacenti con una particolare attenzione alla ricostruzione di un tessuto sociale inclusivo, in grado di sviluppare i fattori di benessere individuali come la coesione e la crescita culturale e partecipativa.

Una collaborazione tra il comune di Letojanni e le associazioni, cooperative e fondazioni interessate – Nell’epoca della noia esistenziale, un fattore che ha mostrato i propri sintomi nel Novecento e si sta consolidando nei primi anni del nuovo millennio, si tratta di una tematica attuale che è stata colta nella sua gravità dall’amministrazione comunale di Letojanni e in particolar modo dall’assessore alle Politiche sociali Mariateresa Rammi. L’esponente della giunta guidata da Alessandro Costa, infatti, in virtù dell’avviso di “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile”, ha dato la propria disponibilità, in qualità di ente pubblico associato, a partecipare a un eventuale accordo di partenariato per la presentazione di proposte progettuali relative agli ambiti di prevenzione e sensibilizzazione. L’idea è di realizzare una collaborazione tra il comune di Letojanni e le associazioni, cooperative e fondazioni interessate.

«Creare opportunità e alternative per “riempire” il tempo libero è uno dei modi per affievolire il disagio» – L’intesa che dovrà nascere è stata sottolineata dall’assessore Rammi, che ha messo in evidenza l’impegno della giunta di Letojanni sul territorio. «Come amministrazione abbiamo puntato tanto alla collaborazione e al lavoro sinergico con le associazioni operanti in tutti i settori (sociale, volontariato, sportivo, culturale, ricreativo, ecc). Sono sicura che anche stavolta, con la presentazione dell’avviso per la partecipazione al bando del Dipartimento per la gioventù, otterremo collaborazione e risposte concrete». Azioni e pratiche non astratte, ma concrete. Del resto è sufficiente conoscere il territorio per capire che si tratta di tematiche ormai sempre più attuali nel comprensorio. «Il disagio giovanile è una costante anche in un centro piccolo, come Letojanni. È tangibile. Spesso incontriamo ragazzi che si dicono annoiati e si estraneano dall’ambiente che li circonda. Ma da giovane-adulta e ancor di più da assessore alle Politiche sociali dico che serve il massimo impegno per capire quali sono le cause del disagio e di conseguenza cercare di rimuoverle. Creare opportunità e alternative per “riempire” il tempo libero è uno dei modi per affievolire il disagio».

«La classe politica dovrebbe favorire e supportare le iniziative imprenditoriali dei giovani» – È un paradosso che il comprensorio di Taormina si trovi in una situazione del genere, soprattutto considerando le potenzialità lavorative che potrebbe offrire. Invece molti ragazzi non trovano un’occupazione, sono costretti a emigrare in altri centri e chi resta prova a sbancare il lunario come può. È il sud che arranca, è la questione meridionale che ci trasciniamo da secoli e che nessuna classe politica ha avuto la capacità e la volontà di risolvere. Soprattutto in questi mesi, per quanto riguarda la Sicilia, stanno emergendo limiti che allontanano sempre di più l’isola dal resto d’Italia e d’Europa. «La nostra meravigliosa Terra sta vivendo un periodo particolarmente difficile. La classe politica dovrebbe favorire e supportare le iniziative imprenditoriali dei giovani. Il nostro comprensorio potrebbe, viste le bellezze paesaggistiche e il clima, “vivere” di turismo tranquillamente, garantendo la destagionalizzazione e l’apertura delle strutture ricettive per tutto l’anno. Gli enti dovrebbero incentivare le nuove iniziative economiche magari mantenendo la pressione fiscale locale entro certi limiti», ha concluso l’assessore Mariateresa Rammi.

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