Gaetano Carella: «Al momento gli operai stanno realizzando la regimentazione delle acque» -Proseguono i lavori nella frazione di Trappitello per cercare di risolvere il problema dell’acqua torbida che sgorga dai rubinetti dei cittadini. Un problema, come ripetuto diverse volte, che si ripete negli anni e si ripropone dopo ogni pioggia (consistente o meno). Il 4 ottobre l’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Carella, aveva annunciato che «verranno posizionate delle grate vicino al pozzo e accanto al pozzo verrà inserito un tubo, che passerà in una proprietà privata. Inoltre prima della ferrovia, dove c’era il passaggio a livello, verrà messa una vasca per raccogliere queste acque in modo da evitare di farle arrivare fino a via santa Filumena». Tutto per risolvere la questione dell’acqua marrone o chissà di quale altro colore. «Al momento gli operai stanno realizzando la regimentazione delle acque e stanno posizionando i tubi che dovranno essere collegati alle vasche», ha dichiarato l’assessore Carella.

Solite ipotesi – Lavori in corso, mentre sull’altro fronte si sta cercando di capire, tramite una mappa aerea della zona, in che punto si trova  un pozzo il quale circa 25 anni fa veniva utilizzato come immondezzaio. Si tratta di una delle tante ipotesi che potrebbero spiegare i motivi dell’acqua torbida a Trappitello. Staremo a vedere se e quando verrà ritrovato quel pozzo. Altra ipotesi che rimane in piedi, come ribadito più di una volta, è quella legata ai lavori svolti per la realizzazione dell’incompiuto campo da golf. Stando a simili tesi, si sarebbero realizzati dei pozzi non previsti nel progetto. Anzi, sarebbero stati addirittura inibiti nelle autorizzazioni. Tutto ciò, però, sarebbe stato realizzato lo stesso e all’insaputa del comune di Taormina. È bene sottolineare che si tratta soltanto di ipotesi, ma secondo questa teoria sarebbero stati realizzati dei pozzi di captazione delle acque delle falde dell’Alcantara. Questi pozzi avrebbero una refluenza con la falda freatica da cui attinge il pozzo taorminese di santa Filumena e da quel momento sarebbe iniziata l’infiltrazione di acqua e fango che non fa altro che inquinare la falda freatica da cui attinge l’acquedotto taorminese.

Giuseppe Sterrantino: «Relazionare la cittadinanza, in maniera trasparente (fattore che è totalmente mancato ad oggi) sulle cause che comportano questi gravi disagi» – In un contesto del genere, caratterizzato da innumerevoli punti interrogativi e da altrettanti lavori in corso, le cittadine e i cittadini di Trappitello chiedono un incontro pubblico con le istituzioni per avere delle spiegazioni su una storia sempre più ingarbugliata e in questo caso anche torbida. A tal proposito il cittadino Giuseppe Sterrantino, lunedì 26 ottobre, presso la piazza 25 Aprile di Trappitello-delegazione comunale di Trappitello, alle ore 18, ha indetto un’assemblea pubblica aperta a tutti per discutere della problematica “Acqua” (sia in termini di potabilità sia in termini di continua interruzione di pubblico servizio). Un incontro a cui sono stati invitati il sindaco, il presidente del Consiglio comunale, l’assessore ai Lavori pubblici e i Dirigenti area lavori pubblici e servizi manutentivi, oltre tutti i consiglieri comunali e gli organi direttivi dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara. L’obiettivo è «relazionare la cittadinanza, in maniera trasparente (fattore che è totalmente mancato ad oggi) sulle cause che comportano questi gravi disagi e sulle azioni che sono o saranno intraprese per risolvere la problematica e se hanno certezza di poter escludere dalle cause i lavori già espletati per la costruzione del campo da golf».

Anteprima Trapitello Incontro su il problema dell'acqua

© Riproduzione Riservata

Commenti