Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina

«Siamo convinti che ci siano i margini per ribaltare l’esito di quella relazione ed evitare il dissesto del comune di Taormina» – Il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni, non ci sta e replica alle parole dell’opposizione che nelle ultime ore, tramite i consiglieri comunali Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia, Alessandra Caltabiano e Piero Benigni hanno messo in luce la dura relazione della Corte dei Conti nei confronti del Piano di riequilibrio economico-finanziario presentato dal comune di Taormina. La linea del presidente D’Aveni è la stessa del sindaco Eligio Giardina, che due giorni fa si è detto speranzoso nel ricorso che verrà presentato in questi giorni. «Faremo ricorso contro la delibera della Corte dei Conti. Siamo convinti che ci siano i margini per ribaltare l’esito di quella relazione ed evitare il dissesto del comune di Taormina. Siamo fiduciosi di far valere le ragioni del comune nell’udienza a Roma alle sezioni riunite», ha sottolineato D’Aveni. Il presidente del Consiglio, in particolar modo, pensa alla questione inerente i debiti fuori bilancio e ai vari contenziosi che l’ente si trascina da diversi anni.

«Va fatto il ricorso avverso al dispositivo della Corte dei Conti» – Le 34 pagine della sezione della Corte dei Conti siciliana, secondo la maggioranza consiliare, presentano delle imprecisioni e in alcuni casi delle “superficialità” che potrebbero evitare la definitiva dichiarazione di dissesto economico-finanziario del comune di Taormina. «Sicuramente va fatto il ricorso avverso al dispositivo della Corte dei Conti e lo predisporremo nel più breve tempo possibile. Alcuni punti sui quali la Corte dei Conti ha mosso dei rilievi verranno riargomentate e spiegate in modo più chiaro. A nostro avviso la questione non è chiusa. Siamo anzi fiduciosi di poter ottenere l’accoglimento di un Piano che è migliorabile e non è così disastroso come appare in queste ore. Rispettiamo l’operato dei giudici e non serve adesso a nulla sprecare tempo prezioso a criticare e contestare quel dispositivo, anche se alcune osservazioni non si comprende da dove siano state estrapolate e dedotte. Mi riferisco, in particolare, al quadro complessivo dei debiti attuali del comune di Taormina».

«Va costituita una task force, un gruppo di lavoro col supporto di tecnici e legali e l’impegno condiviso di tutta la politica» – Per il presidente D’Aveni, adesso, «va costituita una task force, un gruppo di lavoro col supporto di tecnici e legali e l’impegno condiviso di tutta la politica. Rinnovo l’appello all’unità e a non scaricarsi le colpe. Quel Piano e questa vicenda è una sintesi di tutte le problematiche che ogni amministrazione ha dovuto affrontare. Prima di tutto viene l’interesse della città. No alle polemiche, si alla sinergia di idee e di soluzioni. Non è mai troppo tardi e a mio avviso c’è ancora una possibilità di rimettere in equilibrio i conti del comune», ha concluso il presidente del Consiglio comunale.

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