Giardini Naxos, foto 3D di via De Pasquale
Veduta satellitare 3D dell’area

Due buoni motivi per intervenire – Giardini Naxos e il dissesto idrogeologico. Non solo Taormina e Letojanni devono fare i conti con gravi criticità presenti sul territorio, ma anche l’altro paese del comprensorio si trova in una situazione complicata, per utilizzare un generoso eufemismo. I problemi emergono in tutta la loro drammaticità dalla relazione, a titolo gratuito, del geologo Frank Anthony Caltabiano, il quale ha posto la sua attenzione sul tratto di via P. De Pasquale, procedendo da Villa Cristina in direzione Catania. Quella zona, mette in evidenza il geologo, si trova in gravissime condizioni di dissesto. «A seguito della recentissima alluvione, si è addirittura registrata una rapida evoluzione del movimento in atto, dovuto sicuramente all’aumento della quantità delle acque circolanti all’interno della massa rocciosa. La provenienza delle acque e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate da chi di dovere e nelle sedi opportune». Già, ma in attesa che la burocrazia, la politica e la giustizia facciano la loro parte, il geologo Caltabiano ricorda che servirebbe un intervento immediato almeno per due motivi: «la via San Giusto incombe sulla strada ferrata, delle R.F.I. In quel tratto in modo particolare si registrano notevoli spinte a tergo dei muri a monte e a valle della strada che presentano lesioni degni di allerta. In secondo luogo i fabbricati che si trovano a tergo dei muri di che trattasi, nella malaugurata ipotesi di un ribaltamento degli stessi muri, causa evento franoso, si sbriciolerebbero e lo sfasciume andrebbe ad invadere la strada e successivamente la sede ferroviaria; infine potrebbe verosimilmente provocare, per un effetto domino, il crollo parziale e/o totale dei fabbricati che si affacciano sulla Ss 114».

Frank Caltabiano invita l’amministrazione comunale e le autorità competenti a intervenire nel più breve tempo possibile – Il geologo, a sostegno delle sue conclusioni, ha realizzato diverse fotografie in cui si ritrae la zona nell’arco di 3 settimane, dal 19 settembre all’8 ottobre dell’anno in corso. Nei primi scatti si nota come «il muretto lato ferrovia è ruotato verso la strada ferrata di circa 7°, presenta  parecchie fessure con rigetto e i segni di una nicchia di distacco in formazione. Invece nel muro di contenimento sulla via P. De Pasquale lato monte, scorrendo la galleria fotografica, osservando il cavo elettrico, è chiaro l’aggetto del muro verso la via P. De Pasquale e dal 19 settembre all’8 ottobre, l’aggetto del muro ha fatto si che il cancello si staccasse». Problemi del genere si notano anche nel muro prospiciente su via delle Fornaci, dove ci sono delle fessure sui muri e in una foto si scorge un pozzetto di una saia: «Sarebbe il caso di capire da dove arriva, i terreni che attraversa e dove recapita le acque», dice il geologo. Di fronte a una situazione del genere, il geologo Frank Caltabiano invita l’amministrazione comunale e le autorità competenti a intervenire nel più breve tempo possibile: «La situazione fotografata in questo ultimo periodo, che denuncia chiaramente una evoluzione pericolosissima del fenomeno che si sta predisponendo a manifestarsi, in un qualsiasi momento, in tutta la sua gravità, senza ulteriori avvisaglie, deve suggerire all’Amministrazione comunale il coinvolgimento di tutti gli enti preposti alla salvaguardia del territorio e della vita dei cittadini, come ad esempio la Prefettura, il comando dei Carabinieri, il Genio Civile di Messina, la Protezione civile comunale, la Protezione civile  regionale e l’Utc di Giardini Naxos».

La richiesta di Giardini Naxos Bene Comune – Se l’esperto consiglia al comune e ai vari enti di intervenire in un arco di tempo ragionevole, i consiglieri comunali del gruppo d’opposizione Giardini Naxos Bene Comune, Valentina Sofia e Alessandro Costantino, dopo aver compiuto il 9 ottobre un sopralluogo in via Pancrazio De Pasquale, accompagnati dal geologo Frank Anthony Caltabiano e aver constatato le criticità del territorio, hanno presentato un’interrogazione urgente per chiedere all’amministrazione comunale «in che modo intende affrontare il problema per garantire la salvaguardia del territorio e della vita dei cittadini».

© Riproduzione Riservata

Commenti