caro mensa

Dal servizio mensa alla retta della mensa scolastica – Il rincaro delle mensa scolastica nell’Istituto Comprensivo 1 Taormina sta animando, ormai da diverse settimane, il dibattito in città. I genitori, nella maggior parte dei casi, non ci stanno e hanno chiesto in tutti i modi un ridimensionamento. Hanno cercato di opporsi alla scelta dopo aver appreso che l’aumento graverà sulle famiglie per il 98 per cento della spesa e questo vuol dire spendere 4.50 euro a pasto. Un costo non indifferente, soprattutto in un periodo come quello attuale, e in particolar modo per chi ha almeno due figli a scuola. Qualche genitore, facendosi due calcoli, potrebbe iniziare a pensare di iscrivere i bambini in qualche istituto privato. Il servizio mensa, dunque, diventa una retta della mensa scolastica. Un aumento che non va ne giù ne su alle mamme e ai papà degli alunni della scuola Ugo Foscolo, della scuola dell’Infanzia e dei plessi di Mazzeo e Trappitello.

Un referendum tra i genitori – La decisione di far lievitare in maniera consistente il servizio mensa, in Consiglio comunale, aveva provocato le repliche dell’opposizione. L’esponente dell’Udc, Nunzio Corvaia, come ripetuto in alcune occasioni nell’Aula di Palazzo dei Giurati, aveva criticato la scelta della maggioranza: «Sulla mensa avete portato i costi al 100 per cento. Un padre di famiglia che guadagna 1000 euro al mese si trova a pagare 135 euro in 30 giorni per ogni singolo figlio. Non è vero che la legge impone di portare al massimo l’imposta. Dovevate adeguarvi per legge e portarla al 36 per cento, non al 100 per cento». Dopo lo scontro politico e le riunioni che di volta in volta si sono tenute tra scuola, istituzioni e genitori, è arrivata la novità. Quella destinata a fare rumore e a far riflettere. In questi giorni sono circolate delle schede tra i genitori degli alunni per capire chi era disposto o meno ad accettare il servizio mensa.

Una rinuncia in attesa del nuovo anno solare – Dal conteggio effettuato e ultimato risulta che ben 652 genitori dei bambini dei plessi di Taormina, Mazzeo e Trappitello hanno rinunciato al servizio mensa sottolineando, come motivazione principale della loro scelta, il recente rincaro del buono pasto. Un rifiuto che si riferisce all’anno solare 2015, quindi da gennaio toccherà alle istituzioni locali competenti trovare una soluzione per evitare un epilogo del genere. Nel conteggio dei genitori, per dovere di cronaca, va ricordato che 16 hanno richiesto la fruizione del servizio mensa e risultano non pervenute (per vari motivi) le schede di 111 alunni. È questa, dunque, la risposta dei genitori dei bambini dell’Istituto Comprensivo 1 Taormina che, nei prossimi mesi, promettono battaglia in vista di gennaio e dei nuovi accordi che dovranno essere stilati.

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