Google DevFest Mediterranean 2015

Il 24 e 25 ottobre arriva per la prima volta a Catania il Gdg DevFest Mediterranean 2015, la conferenza annuale dedicata alle più recenti tecnologie made in Google. Negli spazi del Sal (Spazio avanzamento lavori) i cosiddetti speech si alterneranno a vere e proprie sessioni tecniche presentate dagli esperti di settore. Da quest’anno spazio anche all’Università di Catania e ad alcune particolari realtà digital territoriali, alle scuole e alle aziende. Disponibile anche un’area expo per presentare i prodotti tecnologici. Ci spiega tutto Fabio Arceri, uno dei principali organizzatori dell’evento. Software Developer e Founder della Startup Gynesia, è il responsabile del Gdg Catania e avrà il compito di dare il via a questa terza edizione.

Fabio parlaci dei Gdg. Cosa sono e in che modo operano nel territorio ?
A un certo punto della sua storia (era il 2006), Google avvia il Developer Relations Program, un programma di comunicazione esterna avente lo scopo di avvicinarsi alle community di sviluppatori, esperti e non esperti, già allora presenti nel territorio statunitense e di stabilire con queste un dialogo continuativo attraverso il quale fornire un supporto concreto e al tempo stesso funzionale alla loro diffusione. Oggi, nel 2015, il programma conta diversi “sotto-programmi” specializzati. Abbiamo Startup Launch, per mezzo del quale Google premia le startup giudicate più meritevoli; abbiamo Google Developer Expert, ovvero tutti quegli sviluppatori giudicati esperti in una data tecnologia Google; abbiamo Women Techmakers, l’iniziativa promossa da Google per combattere la problematica del gender gap; e poi ci sono i Google Developer Group (o Gdg), ovvero community di sviluppatori, esperti e non, presenti un po’ in tutto il mondo e suddivise in chapter. Sono più di 600 in tutto il mondo e più di 20 in Italia, 4 solo in Sicilia. Il Gdg Catania è uno di questi chapter. Gli sviluppatori possono organizzare incontri/momenti di co-formazione e di confronto, produrre insieme nuove applicazioni o migliorare quelle già esistenti e organizzare eventi/meeting all’interno dei quali lasciar spazio e visibilità a professionisti locali ma anche a speaker di più ampio respiro, come  i Google Developer Expert, cercando di mantenere sempre e comunque buoni standard di qualità e un focus prioritario (ma non esclusivo) verso l’universo delle tecnologie Google. La Gdg DevFest è uno di questi eventi. 

Arrivato alla terza edizione, il Gdg Fest si svolgerà per la prima volta a Catania. Quali sono i principali progetti che verranno presentati nel corso della manifestazione ?
Quest’anno avremo il piacere di conoscere due progetti locali davvero interessanti. Uno è Etna Walk, di Giuseppe Distefano e Luca Bonaccorsi, un progetto che pone l’attenzione sulla valorizzazione del territorio attraverso le tecnologie digitali; l’altro è Raftlive , il progetto di un giovane messinese di 17 anni, Gianluca Cosetta (peraltro Digital Champion di Messina). Per usare le sue parole, Raftlive “si pone come punto di riferimento e team di lancio per aspiranti designer e developer, ovvero come progetto di crescita professionale orientato all’inserimento lavorativo”. Niente male per un ragazzo così giovane, no? Un altro progetto di interesse cruciale ci viene proprio da Google ed è Women Techmakers , di cui vi parlerà ampiamente la leader italiana Azzurra Ragone, del Gdg Bari. Sarebbe un vero peccato non citare le presenze del Google Developer Expert (abbrev. in Gde) Marco Tranquillin, uno dei massimi esperti italiani di Google Cloud Platform, la piattaforma di cloud computing messa a disposizione da Google, e di Michel Murabito, community manager a Google Italia, il quale ci intratterrà con uno speech tecnico su Polymer e Firebase.

Durante l’evento verrà lanciata una hackathon, ovvero una competizione durante la quale i partecipanti si sfideranno per la realizzazione di un prototipo informatico. Da cosa è stata dettata la scelta del tema ‘diversity’ ?
La diversity è il tema centrale di tutto il movimento WTM, abbreviazione che usiamo per Women Techmakers. Poiché la città di Catania ha di recente assistito alla nascita del proprio gruppo WTM, primo in Sicilia e terzo in Italia dopo Bari e Napoli, la DevFest sarà l’occasione per dare carattere di ufficialità alla formazione catanese, sia agli occhi di Google che dell’ecosistema tecno-imprenditoriale catanese in sé (sì, anche le imprese, o meglio, il dialogo con queste, sono una risorsa fondamentale per noi). Per questo motivo abbiamo affidato interamente l’organizzazione dell’hackthon alle nostre Wtm. Perché dunque non partire al 100 per cento provando ad affrontare proprio il tema della diversity?

Il mondo informatico è in costante evoluzione. Quali sono le sfide future a cui si prepara Google?
Mah, sai, potrei dirti veramente tante cose tenendoti qui per ore ma senza mai necessariamente interpretare il pensiero di big G. Quello che mi sento di dire è che, se fossi in Google, cercherei di raccogliere un po’ tutte quelle sfide legate sia ai trend innovativi del momento (mobile, wearable, domotica, droni, virtual & augmented reality, ecc…) che, soprattutto a tutto quello che l’immaginazione dell’uomo è in grado di concepire. Gli smartphone, i tablet e tutti i dispositivi che costituiscono un loro surrogato non sono altro che il frutto di un visionario che ha avuto il coraggio di realizzare ciò che aveva fino ad allora solo immaginato o sognato. Dunque la sfida più grande è probabilmente quella di spingersi oltre le proprie possibilità e ai limiti della propria capacità di adattamento in una eterna corsa verso l’innovazione tecnologica. C’è una bella citazione di Larry Page, che recita così: “Always deliver more than expected“. Beh, credo dica decisamente tutto quello che c’è da dire.

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