Funerali Attilio D'Agostino Cattedrale Taormina
Il saluto di Taormina ad Attilio D'Agostino

Istituzioni presenti al funerale – Taormina ha dato l’ultimo saluto ad Attilio D’Agostino. La Cattedrale della città era strapiena, molta gente in piedi e altre persone costrette a rimanere in piazza. La comunità taorminese si è stretta intorno alla famiglia D’Agostino, che negli ultimi anni è stata colpita da una serie di lutti che l’hanno segnata nel profondo. Prima il giovane Roberto e dopo l’ex sindaco Carmelantonio D’Agostino. Un dolore non indifferente che ha colpito Taormina e il territorio della zona jonica. Al funerale, infatti, c’erano diverse autorità istituzionali. Il sindaco di Taormina Eligio Giardina, il sindaco di Giardini Naxos Nello Lo Turco, il sindaco di Castelmola Orlando Russo, il sindaco di Sant’Alessio Siculo Anna Rosa Fichera, il presidente del Consiglio comunale di Taormina Antonio D’Aveni, la giunta taorminese con Gaetano Carella, Pina Raneri e Salvo Cilona, il presidente nazionale dell’Udc Gianpiero D’Alia, il leader del Patto dei Democratici per le Riforme Giuseppe Picciolo, l’ex sindaco di Taormina Mauro Passalacqua.

Padre Cleto D’Agostino: «Il suo cuore era pulito, pieno di amore, gioia e speranza» – Tra i presenti anche i consiglieri comunali Nino Moschella, Nunzio Corvaia, Salvo Brocato, Antonio Lo Monaco, Franco Pizzolo, Pinuccio Composto, Piero Benigni, Eugenio Raneri, Enza De Luna, gli ex assessori Bruno De Vita e Pippo Manuli, l’assessore alla Cultura e al Turismo del comune di Castelmola Eleonora Cacopardo, il segretario generale del comune di Taormina Michelangelo Lo Monaco, il dirigente comunale Saro Curcuruto, il presidente dell’associazione albergatori Taormina Italo Mennella, il presidente di Confindustria Alberghi e Turismo di Taormina Sebastiano De Luca, l’ex vicedirettore della Gazzetta del Sud Nicola Francica, il presidente del Consorzio Rete Fognante Andrea Raneri, il delegato regionale del Partito Democratico Sergio Cavallaro, l’ex consigliere comunale Jonathan Sferra. Durante l’omelia, padre Cleto D’Agostino ha dato conforto ai familiari e agli amici seduti tra i banchi della Cattedrale: «Abbiate fede in Gesù. Attilio, come tutti noi, si è fatto domande, ha vissuto i suoi momenti particolari e mi ha confidato di credere nel profondo in Gesù. È una delle ultime cose che mi ha detto. Il suo cuore era pulito, pieno di amore, gioia e speranza».

Mario D’Agostino: «Era una persona speciale, con una bontà infinita» – Mario D’agostino, nell’ultima parte della celebrazione eucaristica, ha voluto condividere con la città un ricordo di suo fratello Attilio. «Non ho parlato quando ci hanno lasciato mio fratello Roberto e mio padre, ma voglio dire qualcosa per Attilio che era una persona speciale, con una bontà infinita. Magari non sono qualità che nella vita di tutti i giorni si possono notare, ma desiderava una vita straordinariamente normale. Sono orgoglioso di essere stato suo fratello e chi lo ha conosciuto da domani si sentirà più povero». Monsignor Carmelo Lupò ha posto l’accento sulla capacità della comunità di riunirsi nei momenti di dolore: «Abbiamo credi diversi, ma tutti uniti vogliamo esprimere vicinanza a chi sta soffrendo. Siamo qui per sostenere con le parole, con l’affetto o il silenzio le persone che soffrono. Siamo qui per dire che l’amore è eterno. Taormina ha sofferto per tanti motivi nell’ultimo periodo, ma è una comunità che sa reagire, che quando viene chiamata in causa sa rispondere».

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