Casa Cuseni visitata dai studenti di Exeter University
Taormina, piccoli Lord in visita a Casa Cuseni

Qualche giorno fa, alle porte di Casa Cuseni, il museo di Taormina, si sono presentati gli studenti di un college inglese, la Exeter University. Il gruppo, in visita in Sicilia, ha trasformato per qualche ora le atmosfere di Casa Cuseni in quelle di un college britannico, mentre osservavano e si immergevano negli umori magici delle collezioni della struttura. Gli studenti del college sono stati guidati in una accurata visita della Casa e del suo Giardino, poi hanno visitato la mostra di Sir David Roberts, la celebre dining room di Sir Frank Brangwyn e poi, cosa ancora più straordinaria, hanno goduto del tiepido sole di ottobre, scoprendo magari con stupore che le foglie di acanto non sono solo quelle che si ritrovano sui fregi delle colonne di tutto il mondo, ma sono dei deliziosi ornamenti vegetali che si possono vedere in tanti angoli dello straordinario giardino che circonda il museo di Casa Cuseni.

L’università, che sorge sul fiume Exe, da cui la città di Exeter, nel Devon, prende il nome, è  una delle bellezze dell’Inghilterra sud occidentale, ai confine con la splendida Cornovaglia. Rappresenta uno dei fiori all’occhiello del sistema formativo inglese e nasce all’interno di un parco straordinario, ricco di prati e giardini fioriti. Nonostante l’estensione i ragazzi si muovono agevolmente attraverso suggestivi sentieri per raggiungere gli spazi sportivi e le aule super attrezzate e tecnologicamente all’avanguardia, in una felice contrapposizione con il corpo centrale della struttura che risale al XIX secolo.  La città di Exeter conserva una cattedrale molto bella, esempio suggestivo del gotico, e i dintorni si affacciano su una delle zone più affascinanti del regno unito con le scogliere maestose del Devon, che risalgono all’età giurassica.  Un  vero paradiso per gli studenti, che non dovrebbero essere impreparati o insensibili alla fruizione della bellezza. Da quelle aule è venuta fuori, insieme a tanti illustri ex alunni, la creatrice di Harry Potter, J.Rowlings, che con molta probabilità avrà trasferito in tutti i romanzi della saga fortunata parte delle atmosfere magiche di quel luogo.

È proprio questo che rende ancora più piacevole l’atteggiamento di stupore e di aggraziata meraviglia che il gruppo di studenti ha provato nella scoperta del gioiello di casa Cuseni. «Ospitare i ragazzi di un importante college inglese, come quello di Exeter »  –  ha spiegato Francesco Spadaro, direttore del Museo –  «e ricevere, veramente inaspettata, la visita di alcuni loro studenti e professori, mi ha riempito di orgoglio, soprattutto per l’opportunità che ho avuto di presentare al meglio la nostra città, ricca di storia e di millenarie civiltà che si fondono l’una nell’altra. A studenti inglesi che conoscevano solo le architetture del gotico ho potuto presentare il mondo dei Sicani, dei Greci, dei Romani attraverso i manufatti antichi di oltre 2000 anni, e poi ho spiegato il mondo Arabo attraverso le invetriate islamiche ed i colori di Santo Stefano, e poi, un giardino dai mille colori e dai mille profumi. Siamo riusciti a presentare la Sicilia e la nostra città come essa merita, con professionalità, ma anche con l’orgoglio di chi crede di vivere in una straordinaria realtà di bellezza e di fragilità da custodire».

Così potete immaginare questi ragazzi, trasportati dall’entusiasmo giovanile e dalla fantasia guardare con lo spirito ammirato i colori fantastici del mondo arabo. “Dai libri non riuscivamo a capire” –   dicevano quasi in coro  –  “quanto quest’isola in realtà possa essere considerata l’ombelico del mondo, quanto sia difficile vedere tanti oggetti e tanti reperti di epoche così diverse e di culture anche lontane, tutte insieme nello stesso luogo». Grazie all’Università di Exeter ed alla sensibilità della professoressa Santina Micalizzi, si è data la possibilità di guidare gli studenti del prestigioso college nel nostro Museo, consapevoli che questo è il primo momento di una interessante esperienza. Si sta aprendo l’opportunità di far conoscere e aprire Casa Cuseni a un mondo di ragazzi assetati di conoscenza e di bellezza, «una casa da Lord inglesi nell’isola del Gattopardo», così la definisce il giornalista Gaetano Saglimbeni, per  ospitare studenti di tutto il mondo, internazionalizzando ancora di più Taormina e la Sicilia.

© Riproduzione Riservata

Commenti