Giardina chiede chiarimenti sulla Casa di Riposo
Taormina, Giardina chiede chiarimenti all’associazione che gestisce la Casa di Riposo

I consiglieri comunali d’opposizione hanno incontrato il sindaco – La vicenda della Casa di Riposo continua ad animare il dibattito politico di Taormina. Ieri mattina i consiglieri comunali d’opposizione, Alessandra Caltabiano, Liliana Tona, Graziella Longo, Pinuccio Composto e Nunzio Corvaia hanno chiesto al sindaco cosa intenderà fare dopo i recenti fatti che hanno scatenato le polemiche alla Carlo Zuccaro. Nella giornata di giovedì il sindaco di Messina, Renato Accorinti, tramite un’ordinanza contingibile e urgente, aveva deciso di far trasferire i giovani migranti dalla palestra comunale PalaRussello di Gravitelli, a causa di alcuni problemi nella struttura e in seguito a continui sbarchi che hanno reso complicata l’ospitalità nello stesso luogo, alle strutture provinciali disponibili ad accoglierle. In quel momento alcune strutture della provincia jonica avrebbero concesso la loro disponibilità a ospitare i minorenni provenienti dall’Africa. Nello specifico si tratta di Villa Solaria di Sant’Alessio Siculo, gestita dalla cooperativa “Azione Sociale”, e della Casa di Riposo Carlo Zuccaro gestita dall’associazione “Istituto S. Alessio”.

Polemica nei confronti del presidente dell’associazione Bartorilla – Ed è qui che è scattata la polemica. L’opposizione consiliare, in particolar modo, ha sollevato dei dubbi sul ruolo del presidente dell’associazione “Istituto S. Alessio”, Franco Bartorilla, che avrebbe dovuto, prima di rendere disponibile la Casa di Riposo ai migranti, consultare il sindaco. Il consigliere comunale dell’Udc, Nunzio Corvaia, aveva detto che «tecnicamente non può dare la disponibilità di un immobile di cui non è proprietario. Se è vero che il gestore ha dato la disponibilità ad accogliere dei profughi senza che il sindaco ne sapesse nulla, allora deve essere immediatamente rimosso». Sulla stessa linea di pensiero c’era il consigliere comunale Pinuccio Composto: «Siamo nell’illegalità più assoluta. Questa struttura è comunale e il contratto prevede che qualsiasi soggetto che entri nell’edificio deve essere autorizzato dal comune di Taormina e dai servizi sociali. Invece l’attuale associazione che gestisce la struttura ha deciso di prendere queste persone, mentre il padrone di casa, ovvero il sindaco, non ne sapeva nulla. È molto grave».

Eligio Giardina: «Bartorilla dovrà spiegare la prassi tramite la quale ha ritenuto di poter intraprendere questo percorso senza avvertire il sindaco» – Intanto il primo cittadino di Taormina, Eligio Giardina, insieme al Comandante della Polizia Municipale, Agostino Pappalardo, hanno visionato di persona la Casa di Riposo e hanno incontrato i 28 ragazzi africani. Per adesso sono stati svolti degli accertamenti sull’edificio, ma il sindaco Giardina fa sapere di avere «inviato una lettera al presidente dell’associazione “Istituto S. Alessio”, Franco Bartorilla, per chiedere dei chiarimenti. Ho dato tre giorni di tempo per rispondere. Dovrà spiegare la prassi tramite la quale ha ritenuto di poter intraprendere questo percorso senza avvertire il sindaco della città, considerando che la Casa di Riposo è una struttura comunale. In sostanza ho chiesto dei chiarimenti e soltanto in seguito decideremo cosa fare».

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