Il Vicesindaco Mario D'Agostino incontra i giovani migranti, ospitati presso la Casa di riposo
Il Vicesindaco Mario D'Agostino insieme all’assistente sociale Elena D’Agostino con i giovani migranti, ospitati presso la Casa di riposo "Carlo Zuccaro"

Prima notte a Taormina per i giovani africani – I 28 ragazzi minorenni africani hanno trascorso la loro prima notte a Taormina, alla Casa di Riposo Carlo Zuccaro. Tra di loro c’è anche Lucky. Un ragazzino nigeriano di 17 anni che ha dovuto lasciare il suo Paese, come gli altri 27 giovani africani, a causa delle guerre e della conseguente povertà e distruzione che si stanno diffondendo a macchia d’olio in quelle zone del continente. Con ogni probabilità sono stati costretti a fuggire dopo l’ondata di violenza e fanatismo perpetrata dai fondamentalisti islamici di Boko Haram, ormai conosciuti in tutto il mondo per i loro gesti e la loro ideologia paragonabile a quella del fatiscente Stato Islamico. Sta di fatto che questa mattina si è recato alla Casa di Riposo il vicesindaco e assessore alla Cultura Mario D’Agostino, insieme all’assistente sociale Elena D’Agostino.

Chiedono di poter telefonare ai familiari, arrivati a Taormina con una tessera sanitaria che accerta il loro stato di salute – I ragazzi, molti di loro parlano inglese, hanno incontrato le istituzioni locali alla presenza del gestore della Casa di Riposo, il signor Bartorilla. I giovani, arrivati ieri dopo l’ordinanza urgente da parte del sindaco di Messina, Renato Accorinti, fino a poche ore fa si trovavano alla palestra comunale PalaRussello di Gravitelli. In un sacco della spazzatura nero hanno portato a Taormina quello che rimane delle loro vite. Hanno davvero poco e i soli vestiti che indossano gli sono stati donati quando sono sbarcati lungo le coste italiane. In queste ore chiedono di telefonare ai loro familiari e, come detto dall’assessore Mario D’Agostino, si è provveduto a fornirgli delle schede telefoniche. I ragazzi, ieri pomeriggio, sono arrivati alla Casa di Riposo Carlo Zuccaro con tanto di tessera sanitaria. Sbarcati a Messina, il 9 ottobre, dalla nave Corsi della Guardia Costiera, i giovani sono stati sottoposti a una visita sanitaria e sono state compilate delle schede che li hanno accompagnati fino a Taormina.

Mario D’Agostino: «Non possiamo professarci “solidali” a parole e poi negare il gesto concreto nel momento del bisogno» – A parte la temperatura corporea, su quei fogli non compare altro. Sono sani e non hanno bisogno di eventuali terapie o di essere portati in qualche struttura ospedaliera. «Non si evidenziano sintomatologie di sorta, ivi comprese quelle previste dalla circolare del 4 aprile 2011 del ministero della Salute e pertanto si autorizza il trasferimento», si legge nel lasciapassare firmato dall’Asp di Messina. Quasi tutti sono arrivati in Italia chiedendo asilo, mentre una minoranza ha sbarrato con una “x”, nella cartella da compilare, il quadratino che si riferisce alla voce “lavoro”. Questi ragazzi, anche se non lo sanno, hanno improvvisamente gettato la città in un realismo che fino a poche ore fa era distante centinaia di chilometri da questi confini. Il vicesindaco Mario D’Agostino gli ha dato il benvenuto e ribadito l’importanza del valore della solidarietà: «Da Taormina non deve passare, ed infatti non passerà, un messaggio di chiusura nei confronti delle emergenze e delle richieste di solidarietà. Non possiamo professarci “solidali” a parole, e poi negare il gesto concreto nel momento del bisogno».

«Gli spazi a loro dedicati sono separati rispetto agli spazi a disposizione degli anziani» – Dopo questo gesto, il vicesindaco D’Agostino ha detto che «trascorsa la situazione di emergenza si faranno tutte le valutazioni del caso e si considereranno, qualora eventualità simili si ripresentino in futuro, le migliori opzioni per affrontarle in modo più organico ed efficace». L’esponente della giunta Giardina ha sottolineato che ci si è accertati «come tutti i ragazzi siano dotati di moduli anagrafici e documentazione sanitaria idonea, nello specifico le schede sanitarie assistenza migranti dell’Asp» e ha tenuto a ribadire che «gli spazi a loro dedicati sono separati rispetto agli spazi a disposizione degli anziani, le condizioni igienico sanitarie sono in entrambi i casi rispettate». Inoltre, in una situazione del genere è «aumentata la presenza del personale in servizio alla Casa di Riposo».

© Riproduzione Riservata

Commenti