Arrivo dei migranti alla Casa di Risposo
Arrivo dei migranti alla Casa di Risposo "Carlo Zuccaro" di Taormina

L’ordinanza firmata dal sindaco Accorinti a causa dei continui sbarchi di minori – Questo pomeriggio sono arrivati alla Casa di Riposo Carlo Zuccaro 28 migranti. Si tratta di ragazzi minorenni che sono stati accolti nella struttura comunale, senza che le istituzioni locali sapessero qualcosa. L’ordinanza, contingibile e urgente, è stata firmata dal sindaco di Messina, Renato Accorinti, che ha deciso il trasferimento immediato dei giovani africani dalla palestra comunale PalaRussello di Gravitelli alle strutture provinciali disponibili ad accoglierle. A causa degli sbarchi continui e dell’assenza di spazio nella struttura della città dello Stretto, il primo cittadino ha dovuto prendere questa decisione e ha chiesto aiuto alla provincia del territorio. Nella giornata di ieri era stato l’assessore alle Politiche sociali di Messina ad aver messo in luce l’elevato livello di disagio a causa della continua emergenza dovuta ai continui sbarchi di minori. Così alcune strutture nella provincia jonica hanno dato la propria disponibilità a ospitare i piccoli stranieri.

Eligio Giardina: «Condanno il modo con cui il gestore di una nostra unità immobiliare si è comportato» – Si tratta di Villa Solaria di Sant’Alessio Siculo, gestita dalla cooperativa “Azione Sociale”, e della Casa di Riposo Carlo Zuccaro gestita dall’associazione “Istituto S. Alessio”. I costi dei migranti graveranno sul comune di Messina che utilizzerà i finanziamenti messi a disposizione del ministero dell’Interno. Se a Taormina si trovano 28 ragazzi, a Sant’Alessio Siculo sono 12 i giovani ospitati. Il provvedimento firmato dal sindaco Accorinti è stato anticipato al Prefetto di Messina. Il sindaco Eligio Giardina ha dichiarato di essere rimasto spiazzato dal modo con cui è stata gestita la vicenda. «Non sono stato avvisato per tempo e dovevo essere messo a corrente come sindaco e come massima autorità sanitaria della città. Non condivido il metodo e il modo in cui è stata affrontata l’emergenza». Il primo cittadino si riferisce all’associazione “S. Alessio” che si sarebbe assunta questa responsabilità senza consultare il proprietario dell’immobile, ovvero il comune: «Condanno il modo in cui il gestore di una nostra unità immobiliare si è comportato. Si rischia di fare un danno sia ai giovani che a soggetti sensibili come gli anziani della Casa di Riposo. Il sindaco di Messina non ha costretto nessuno a ospitare i migranti, ma ha fatto una ricerca per capire chi, a pagamento, li avrebbe ospitati. Noi, invece, senza pagare avremmo organizzato l’accoglienza in modo diverso».

Pinuccio Composto: «Questa struttura è comunale e il contratto prevede che qualsiasi soggetto che entri nell’edificio deve essere autorizzato dal comune di Taormina e dai servizi sociali» – Nel pomeriggio, quando i migranti si sono trovati alla porta d’ingresso della Casa di Riposo, si sono recati sul posto i quattro consiglieri comunali d’opposizione: Pinuccio Composto, Alessandra Caltabiano, Liliana Tona e Nunzio Corvaia. Composto, dopo le recenti critiche alla gestione della Casa di Riposo, afferma che «siamo nell’illegalità più assoluta. Questa struttura è comunale e il contratto prevede che qualsiasi soggetto che entri nell’edificio deve essere autorizzato dal comune di Taormina e dai servizi sociali. Invece l’attuale associazione che gestisce la struttura ha deciso di prendere queste persone, mentre il padrone di casa, ovvero il sindaco, non ne sapeva nulla. È molto grave». Il consigliere Composto prende le distanze da qualsiasi pensiero razzista e la sua idea era ospitare i ragazzi in un altro luogo: «Al bando il razzismo, ma si doveva fare una scelta differente. Il gestore della Casa di Riposo continua a comportarsi in maniera illegale. È inadempiente dal punto di vista economico e burocratico». Poi Composto ha lanciato una stoccata al sindaco: «Ogni volta che succede qualcosa il sindaco non c’è. Dovrebbe fare il sindaco a tempo pieno e purtroppo non lo fa».

Nunzio Corvaia: «Tecnicamente non può dare la disponibilità di un immobile di cui non è proprietario» – Trascorrono le ore e cresce la polemica, considerando che, a quanto pare, gli ospiti della struttura si trovano nello stesso piano di alcuni anziani e questo rischia di essere un problema dal punto di vista sanitario. Sulla stessa linea di pensiero la consigliera comunale Alessandra Caltabiano: «Dobbiamo tutelare i nostri anziani. Sono stati controllati igienicamente, è stata fatta la profilassi ai migranti? Il gestore della Casa di Riposo non informa il comune sull’accaduto? Quella è una Casa di Riposo per anziani. Si doveva trovare una struttura vuota. L’accoglienza è importante, ma la Carlo Zuccaro non è adatta ad accogliere profughi e soprattutto minori». Nunzio Corvaia, consigliere comunale dell’Udc, ha criticato l’operato del gestore della Casa di Riposo, il signor Bartolilla: «Tecnicamente non può dare la disponibilità di un immobile di cui non è proprietario. Se è vero che il gestore ha dato la disponibilità ad accogliere dei profughi senza che il sindaco ne sapesse nulla, allora deve essere immediatamente rimosso».

Mario D’Agostino: «Sarebbe stato più elegante se l’amministrazione comunale fosse stata coinvolta in maniera attiva» – Il vicesindaco Mario D’Agostino ha ricordato l’importanza della parola “accoglienza”: «L’accoglienza è un valore universale e come amministrazione comunale non ci tiriamo indietro di fronte alla solidarietà». Ma nello stesso tempo ha espresso le sue perplessità per le modalità con cui la questione è stata portata avanti nelle ultime ore: «Come amministrazione non abbiamo rilasciato alcuna autorizzazione, perché niente c’è stato chiesto. Si può discutere sulle modalità con cui tutto ciò è avvenuto e senza ombra di dubbio sarebbe stato più elegante se l’amministrazione comunale fosse stata coinvolta in maniera attiva. Magari avremmo trovato una soluzione migliore per i 28 ragazzi africani».

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