Spazio al Sud, foto d'archivio
Spazio al Sud, foto d'archivio

Anche quest’anno riprende, dopo la pausa estiva, Spazio al Sud, il progetto composito ideato e organizzato dall’associazione, che con mostre d’arte e con Il Caffè letterario, ospitato dall’accogliente Sala “Le Naumachie” del centralissimo Hotel Isabella, dà visibilità alle voci e alle realtà originate dal sostrato culturale e sociale che accomuna e caratterizza il Meridione d’Italia. Tutto parte dalle energie di Arte&Cultura a Taormina. L’associazione da qualche anno si fa promotrice e realizzatrice di eventi artistici e culturali che contribuiscono ad arricchire l’offerta di una città che da sempre vive di turismo, e che non può distaccarsi, nel pensiero di Maria Teresa Papale, presidente dell’associazione, dall’elemento artistico e culturale, da sempre volano che alimenta ogni pretesa turistica di livello.  Direttore artistico della manifestazione è proprio Maria Teresa Papale, giornalista e presidente di Arte e cultura a Taormina, che, con il patrocinio del Comune di Taormina, Taormina Arte, la partnership di servizio del “Gais Hotels Group” e la collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì, è riuscita, con la sponsorizzazione dell’ Associazione Albergatori di Taormina, e la collaborazione e l’impegno di tutti i consiglieri dell’associazione a creare una serie di eventi che arricchiscono l’offerta della città.

È un progetto, sulla cui validità hanno scommesso in tanti tra quelli che amano Taormina, tra cui Ninni Panzera, Segretario generale di Taormina Arte, che ha messo a disposizione la sua esperienza nella cura delle mostre visive, e la giornalista Milena Privitera, animatrice e intervistatrice, del Caffè letterario, vetrina di scrittori emergenti e coraggiose piccole case editrici del Sud. Le loro energie e la loro professionalità, è stata ritenuta meritevole di sostegno da enti, associazioni di categoria e aziende di prestigio; ciò gli ha permesso di usufruire di blasonate locations dal grande fascino, come l’accogliente Sala “Le Naumachie” del centralissimo Hotel Isabella, che ospita nei pomeriggi di sabato, aperti gratuitamente al pubblico, gli incontri del Caffè letterario. Non è stato facile né senza fatica, ma con soli 2.900 euro di budget sono riusciti a proporre a turisti, residenti ed ospiti in visita eventi ed appuntamenti culturali di rilievo, tutti con ingresso libero, segno forte di un grande interesse esclusivo per lo sviluppo culturale e turistico della città.

La rassegna di appuntamenti letterari, che vede protagonisti scrittori e giornalisti dalla diversa personalità artistica ed agguerrite realtà editoriali di nicchia, è composta da tutte le espressioni di quel Sud di cui hanno conservato ed esibiscono vistose tracce. È  iniziata sabato 14 febbraio, e, con la presentazione informale di Milena Privitera, nella semplicità di quattro chiacchiere al bar, ha visto sfilare Massimo Maugeri, Luigi La Rosa, Giuseppe Firrincieli, Maria Angela Casano autrice, insieme al filosofo e teologo Angelo Cacciato, Luca Raimondi, e Stefano Veroux, mentre parallelamente veniva presentata la mostra di  Claudio Malacarne, artista di punta dell’arte italiana contemporanea, le cui tele traboccano di una cromaticità potente e prepotente.Dopo la pausa estiva, la stagione autunnale del “Caffè Letterario” ha ripreso, il 10 ottobre con la presentazione delle opere di Demetrio Verbaro, giovane scrittore calabrese, con una tripletta di romanzi dello stesso autore: Il carico della formica, L’attimo eterno e La farfalla con le ali di cristallo.

Il prossimo appuntamento sarà di tutt’altro genere. Il 24 ottobre, si commenteranno le pagine de La solitudine di un riporto, del siracusano Daniele Zito, ingegnere informatico ricercatore all’Università di Catania che, in un giallo dai risvolti terroristici-criminali, percorso da continui, sottili, omaggi alla grande letteratura europea, narra di un libraio brutto, paranoico e “bombarolo” dall’infanzia disastrata e piena di misteri, prigioniero di se stesso e della sua dolorosa solitudine, usato dalla malavita e braccato dalla polizia.

Ancora un giallo quello presentato il 7 novembre, alle ore 17:30: La borsa dell’avvocato del messinese Giuseppe Quattrocchi. Ambientato nel dopoguerra in una Sicilia tentata dall’indipendenza, con una mafia che smette i panni rurali per buttarsi nel grande affare della ricostruzione; è l’intreccio di tante storie che si intersecano in un paesino della costa jonica messinese, dove i punti di riferimento sono quelli tipici: piazza, chiesa, municipio, caserma dei carabinieri, bar. Il 21 novembre, poi, sempre alle ore 17:30, sarà la volta di Cristina Marra, ideatrice del Festival del Giallo di Cosenza, curatrice per Novecento editore di Crimini sotto il sole, un antologia di racconti di ben tredici autori, in cui la Marra firma anche un suo racconto.

Infine, sabato 5 dicembre, Paolo Sidoti, uomo di teatro, sceneggiatore, regista, mimo a Parigi, presenterà Pietra lavica di Algra Editore. Un thriller ambientato nella città etnea dove dell’omicidio di un giornalista viene sospettato il suo migliore amico, il quale, cercando di scagionarsi con l’aiuto di una bella archeologa, va a sbattere su di un segreto perduto nel cuore della città, di cui Vincenzo Bellini, Riccardo Cuor di Leone, l’Etna, la Fisica quantistica sono testimoni. Con la presentazione del libro di Sidoti che chiude la rassegna del Caffè Letterario si abbasserà anche il sipario sull’edizione 2015 di Spazio al Sud, nella consapevolezza di aver offerto a tutti la visione di un percorso culturale completo e articolato. Ed è questa una delle maniere per far incontrare e coesistere le radici, la tradizione e l’innovazione, e per rispondere a un momento in cui sembrano vacillare certezze sia materiali che spirituali.

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