Catania continua a respirare aria di cultura. Grazie alla collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme, arrivano per la prima volta 140 opere di Marc Chagall, artista onirico e dal linguaggio universale. Come ci anticipa l’Assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa Orazio Licandro, la mostra, curata da Ronit Sorek e prodotta da Arthemisia Group, è stata allestita presso un Castello Ursino completamente rinnovato. Sarà fruibile dal 18 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016. Marc Chagall Love and Life è l’ultima di una serie di iniziative culturali promosse dal Comune di Catania. Pensiamo al progetto Street Art Silos, che ha permesso a otto Street Artist di dare vita e colore ai silos del porto. Ricordiamo la mostra ‘Picasso e le sue passioni’, così come quella dedicata agli Artisti di Sicilia del ‘900. In ultimo l’inaugurazione della Strada degli Artisti (via Zolfatai), progetto con cui il Comune si propone di rivalutare il territorio comunale.

Dopo il grande successo ottenuto dalla mostra dedicata al genio di Picasso arriva a Catania Marc Chagall. Assessore Licandro, si tratta di una scelta voluta o casuale ? Ricordiamo che i due non si capivano artisticamente e mal  si sopportavano.
“E’ una scelta assolutamente voluta e frutto di una programmazione fondata su un ragionamento preciso : Catania ha un importante patrimonio culturale e dei siti di grande prestigio. Perché bisogna prendere un aereo per godere di una grande mostra ? I siti ci sono, si tratta di organizzare al meglio ed è quello che abbiamo fatto anche in occasione di questa mostra stringendo accordi a livello internazionale.”

Chagall Love and Life. Possiamo considerare le opere di Chagall ancora attuali?
“Parliamo di uno dei grandi maestri del ‘900. Un artista ebreo, amatissimo ed eclettico, che attraversa tutto il secolo scorso. L’attualità delle sue opere non si discute. Pensiamo alla vita e alla passione raccontate dai suoi quadri. Tra l’altro le sue origini lo legano ad un pezzo di Catania, che ha una sua storia ebraica e che ritroviamo in una delle sezioni della mostra dedicata alle tradizioni popolari”.

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