Rappresentanti dell'Unione dei Comuni comprensorio Naxos-Taormina
Rappresentanti dell'Unione dei Comuni comprensorio Naxos-Taormina

Da Danilo Bevacqua a Mario Amoroso – Da Giardini Naxos a Giardini Naxos. La guida dell’Unione dei Comuni del comprensorio Naxos-Taormina è rimasta sempre nello stesso paese. Infatti il testimone è passato da Danilo Bevacqua, attuale presidente del Consiglio comunale di Giardini Naxos, a Mario Amoroso, ex presidente del Consiglio comunale. Amoroso ha ottenuto l’unanimità dei consensi e il suo vicepresidente è Mario Pregadio, esponente del comune di Gallodoro. Il neo presidente ha voluto ricordare l’importanza dell’istituzione: «Naxos-Taormina, (Giardini Naxos, Mongiuffi Melia e Gallodoro) è stato molto importante ed altrettanto importante è il lavoro che ci attende per il futuro. La sua nascita  è stata indotta anche da normative per razionalizzazione costi e migliorare i servizi del territorio e per dare energia alle nostre iniziative, sviluppo al territorio e servizi più efficienti e a un minor costo per i cittadini».

«Si punterà a potenziare la struttura, per ampliare il numero delle gestioni associate dei servizi» – Amoroso guarda al futuro ed è convinto che verranno raggiunti risultati importanti: «Ed è soprattutto attraverso l’ottimizzazione delle risorse e la comune volontà di remare uniti tutti insieme, che sicuramente raggiungeremo grandi risultati. Vorrei evidenziare che  la compattezza, la voglia di fare e l’importanza strategica dell’Unione è fondamentale in un momento purtroppo ancora di grande difficoltà per il nostro territorio». Già, ma quali saranno le prossime decisioni che verranno assunte dall’Unione? «I prossimi passi  saranno rivolti verso il completamento dei progetti già avviati. Successivamente si punterà a potenziare la struttura, per ampliare il numero delle gestioni associate dei servizi, come appunto impone la legge. Il tutto senza trascurare, anzi salvaguardando, le identità e la sovranità dei singoli comuni che fanno parte dell’Unione», ha dichiarato il presidente Mario Amoroso.

«Attendiamo l’ingresso ufficiale dei nuovi partner istituzionali dei comuni di Castelmola e Letojanni» – Il futuro, a quanto pare, spinge i comuni ad associarsi e quindi questa istituzione potrebbe giocare un ruolo sempre più importante. A breve, infatti, dovrebbero entrare a far parte dell’Unione anche Castelmola e Letojanni: «L’assemblea continuerà a lavorare in linea con quanto fatto in questi ultimi anni –  anche perché  le nuove norme spingono sempre di più verso le gestioni associate. In questo senso l’Unione dei comuni  è già parecchio avanti, soprattutto perché ha sempre lavorato con grande coesione e propensione al dialogo e all’accordo, e sempre con spirito di collaborazione fattiva.  A breve, dopo il completamento dell’iter tecnico-burocratico degli uffici competenti dell’Assessorato enti locali di Palermo, attendiamo l’ingresso ufficiale dei nuovi partner istituzionali dei comuni di Castelmola e Letojanni. La nostra capacità di essere parte attiva del cambiamento dipende anche dalla volontà di superare provincialismi locali e di investire sulla partecipazione a tutti i livelli.

La conferenza “Welcoming Network for Migrant Rights and European Citizenship- Welcome” – E a proposito di cambiamento, dal 9 al 13 ottobre si è svolta la conferenza  “Welcoming Network for Migrant Rights and European Citizenship- Welcome”. Diverse le nazioni che hanno partecipato al progetto: Francia, Spagna, Malta, Cipro, Grecia, Bulgaria, Romania, Lettonia, Croazia, Estonia, Ungheria e Italia. Le tematiche affrontate sono state diverse, come gli interventi nel Mediterraneo ”da Mare Nostrum a Triton”, fondi europei per l’immigrazione, Fse e programmi dell’Unione Europea. «Questi quattro giorni  di scambi di idee e proposte hanno dato vita anche a una grande riflessione per tutti noi, sulla seria e drammatica problematica dell’immigrazione e sui diritti umani», ha detto il presidente Mario Amoroso. «È stato un confronto nello spirito,  basato  su una  considerevole esperienza socio-culturale per tutti noi e che ha  rappresentato e rappresenterà ulteriormente  una fonte  di ricchezza aperta ai valori di amicizia, solidarietà e intesa interculturale».

«I principi fondamentali dell’Unione dei Comuni sono legati all’apertura universale verso l’intera umanità» – Il presidente dell’assemblea dell’Unione dei comuni del comprensorio Naxos-Taormina, infine, ha ricordato che «i principi fondamentali che si ispirano nello statuto dell’Unione dei Comuni sono legati innanzitutto allo sviluppo di un forte sentimento di appartenenza alla comunità territoriale e la sua apertura universale all’intera umanità, senza distinzioni di razze ne religioni, riconoscendo nella fraternità universale il valore fondante della socialità. Vorrei evidenziare che  la compattezza, la voglia di fare e l’importanza strategica dell’Unione dei comuni, a livello europeo   è fondamentale in un momento purtroppo ancora di grandi difficoltà di varia natura: sia socio- economica che ambientale».

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