La conferenza stampa che si è svolta nella stanza del sindaco dopo il sopralluogo sul territorio
La conferenza stampa che si è svolta nella stanza del sindaco dopo il sopralluogo sul territorio

Fa rumore che una città come Taormina debba trovarsi in una situazione del genere – Ieri mattina si è svolto il sopralluogo a Taormina e in particolar modo alla Villa comunale, alla funivia di Mazzarò, nella zona della piscina e a Madonna delle Grazie, alla presenza del professore Franco Ortolani, del presidente del Consiglio comunale di Taormina Antonio D’Aveni, che ha voluto con forza lo svolgimento del sopralluogo, dell’architetto Giuseppe Aveni, di Carmelo Citraro, direttore Collegio Geometri di Messina; dell’architetto Salvatore Mondello e di Lino Ortolani, presidente del Collegio dei geometri della provincia Messina. Gli esperti hanno preso visione del territorio, anche se alcuni di loro conoscevano da anni la realtà locale. I problemi che hanno riscontrato, più o meno, sono quelli presenti nel resto della provincia di Messina. Fa rumore, però, che una città come Taormina debba trovarsi in una situazione del genere.

Franco Ortolani: «Problemi che si sono stratificati in decine di anni e oggi si stanno acuendo» – Sta di fatto che dopo il sopralluogo c’è stata una conferenza stampa nella stanza del sindaco. Il primo cittadino, Eligio Giardina, ha detto che «la presenza di persone competenti ha uno scopo ben preciso, ovvero valutare e prevenire dei concreti rischi che si proiettano in un futuro a breve e lungo termine. Siamo in un processo di disfacimento che affonda le radici nei decenni di questa città e adesso dobbiamo trovare le somme necessarie dando priorità ai fatti pericolosi». Il sindaco, prendendo in considerazione i suoi rapporti con il ministro Gianluca Galletti, ha proposto di «intervenire con il ministro dell’Ambiente e presentare un piano con delle progettualità ben precise in grado di essere approvato». Il professore Ortolani, dal canto suo, ha parlato di «problemi che si sono stratificati in decine di anni e oggi si stanno acuendo. Se non si interverrà, però, i problemi sono destinati ad aumentare. Quindi occorre realizzare un’attenta ricognizione multidisciplinare, un rilievo dei versanti per avere una mappa aggiornata. Si potrebbe lavorare, per esempio, tramite un drone».

Giuseppe Aveni: «Realizzare uno studio pilota prendendo spunto dagli approfondimenti che abbiamo realizzato in questi anni» – Il professore Ortolani, ritenuto tra i massimi esperti in Italia in materia di salvaguardia ambientale, analisi e metodologie di intervento per i fenomeni alluvionali e sismici, ha evidenziato che «alla funivia ci sono problemi seri». L’architetto Giuseppe Aveni, che in questi anni si è occupato e ha studiato la situazione idrogeologica del territorio, Taormina e Giardini Naxos comprese, ha proposto di «fare uno studio pilota. Realizzare uno strumento cartografico per mostrare le emergenze e la progettualità. Per fare tutto ciò sarà sufficiente riprendere la nota stilata qualche anno fa e aggiornarla secondo le ultime innovazioni tecnologiche. In seguito si chiederà al ministro Galletti di appoggiare il progetto per realizzare uno studio innovativo. Taormina potrebbe essere il comune capofila in tutta Italia». L’idea è piaciuta al consigliere comunale Nino Moschella: «Potrebbe essere un momento di cambiamento per il meridione d’Italia. Ma dobbiamo ricordarci, nell’immediato futuro, che se ci sarà un’altra pioggia del genere, il rischio è che si ripetano i problemi alla funivia».

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