Il consigliere comunale del Partito Democratico, Graziella Longo
Il consigliere comunale del Partito Democratico, Graziella Longo

«Il dottor Tajana, come liquidatore di Asm, ha già avuto modo di esporre al Consiglio comunale, in più circostanze, le scelte che hanno condotto alla predisposizione dei bilanci Asm 2011 e 2012 che aveva presentato» – Continua il botta e risposta su Asm. Dopo le dichiarazioni dell’ex liquidatore Cesare Tajana, che per quanto riguarda i bilanci 2011, 2012 e 2013 ha chiesto al presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni di essere ascoltato in Aula e poi ha domandao «perchè nessuno, neanche coloro che hanno votato la liquidazione nel 2011 e che oggi ricoprono cariche istituzionali importanti come quelle di sindaco, presidente del Consiglio comunale e assessore, non sentano la necessità di ricordare lo stato in cui versava Asm nel settembre 2011?», ecco che è arrivata la replica del consigliere comunale del Partito Democratico, Graziella Longo. L’esponente dell’opposizione afferma che «il dottor Tajana, come liquidatore di Asm, ha già avuto modo di esporre al Consiglio comunale, in più circostanze, le scelte che hanno condotto alla predisposizione dei bilanci Asm 2011 e 2012 che aveva presentato».

«Intollerabile ricondurre la messa in liquidazione di Asm a un mero fatto politico» – Graziella Longo, con riferimento alle risposte dell’ex liquidatore Tajana, ha definito «inconsistenti» i rilievi ricevuti. Inoltre la Longo evidenzia che «Tajana non dice che la prima Commissione consiliare ha esitato, all’unanimità dei presenti, con parere negativo all’approvazione i bilanci di Asm da lui presentati nell’agosto 2014 i bilanci 2011 e 2012 e nel mese di ottobre 2014 il bilancio 2013». In più l’esponente del Pd definisce «intollerabile» «ricondurre la messa in liquidazione di Asm a un mero fatto politico, come se fosse normale poter giocare sul destino di un’azienda vitale per il comune». In realtà, prosegue Graziella Longo, «la messa in liquidazione di Asm operata nel settembre 2011 doveva avere un supporto tecnico. Occorreva dimostrare un pesante (inesistente) deficit di Asm per il 2011 e un risultato strabiliante (inesistente pure questo) per il 2012 affinché si potesse giustificare e sostenere la scelta operata dal Consiglio comunale. In ciò il dottor Tajana ha assolto pienamente al suo compito».

La domanda di Graziella Longo – Inoltre, continua la Longo, «l’inesistenza di qualsiasi motivo di incompatibilità è stata a suo tempo bene spiegata e del resto non si comprende a quale interesse diretto e concreto ci si possa ricondurre quando è dovere imprescindibile del consigliere comunale portare alla luce e denunciare anomalie gestionali dove siano riscontrate. L’ordinanza del Cga non può essere interpretata e sbandierata come un salvacondotto del dottor Tajana, in base al quale egli si sente legittimato a impedire che i consiglieri svolgano la loro legittima attività in adempimento ai doveri istituzionali». Infine la consigliera comunale si è chiesta: «E’ più sereno chi compie una disamina oggettiva dell’attività di gestione dell’azienda con riferimento a dati concreti e documentali-sulla base degli atti Asm, dei bilanci-oppure chi sembra esser mosso da comportamenti contraddittori e, per ora, imperscrutabili fini? Insomma, il quadro che per una finta liquidazione si potrebbe trarre è che non solo non doveva essere posta in essere, ma sta diventando un problema imbarazzante per quella compagine politica che l’ha promossa e sostenuta».

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