La città di Taormina cosa sta facendo per prepararsi all’evento? – I negozi, nonostante ancora non sia arrivato Halloween, hanno iniziato a mettere in vetrina addobbi natalizi. Esagerazione? Può darsi, ma a causa della crisi economica che ha colpito il mondo Occidentale i commercianti (e non solo) sono costretti ad anticipare la stagione per provare a vendere qualcosa in più. In un’ottica del genere, anche se in Italia si avverte una leggere ripresa economica, si può iniziare a parlare di Natale anche a Taormina. Non, però, come una festa da anticipare. La questione è la programmazione. A poco meno di due mesi dall’inzio del periodo natalizio, che verrà inaugurato l’8 dicembre, la città di Taormina cosa sta facendo per prepararsi all’evento? Il rischio è che la risposta sia uguale a quella dell’anno scorso: niente. In un Consiglio comunale di fine novembre 2014 il sindaco Eligio Giardina annunciava alla città che «per Natale non si può fare nulla. Quando si va a parlare con la ragioneria, dicono che non ci sono soldi, sforiamo il Patto di stabilità. Non verrà festeggiato un Natale come l’anno scorso o due anni fa se questo vuol dire continuare a indebitarci. E’ necessario fare il passo che la nostra gamba ci permette di fare».

Il tira e molla dell’anno scorso – Affermazioni che avevano incontrato le repliche negative dell’opposizione e il consigliere comunale Eugenio Raneri, in quell’occasione, aveva dichiarato: «Non si può dire che il Natale non si può fare. Lasciamo senza stipendi e tredicesime i dipendenti comunali e facciamo il Natale». Sta di fatto che quella gamba, con il trascorrere dei giorni, si allungò improvvisamente. Un’inversione di tendenza dovuta all’impegno dell’associazione albergatori di Taormina, che il 4 dicembre, tramite il presidente Italo Mennella, confermava l’impegno degli albergatori per garantire un Natale, seppur ristretto, ai taorminesi e a i turisti: «Come sempre noi offriremo gratis l’ospitalità durante il Natale ai gruppi che arriveranno, l’abbiamo sempre fatto, non è una novità». Ma non finiva qua, perchè il presidente Mennella, che ricopre anche la carica di vicepresidente Federalberghi Sicilia, ricordava di aver «presentato un programma al sindaco. Addirittura abbiamo cercato di fare una programmazione fino a ottobre. Il sindaco possiede già una bozza del nostro programma. Abbiamo coinvolto sette associazioni che stiamo cercando di coordinare per fare un programma annuale. Al comune abbiamo chiesto soltanto le location e qualche altro aspetto logistico».

La domanda di Italo Mennella – Così si erano organizzati alcuni eventi. A piazza del Carmine si era messo in piedi un mercatino di Natale e vicino l’ex chiesa del Carmine c’era l’evento Cioccolart Sicily. Il clima natalizio veniva garantito anche dal concerto del 29 dicembre al Teatro san Giorgio. Il tira e molla aveva garantito lo svolgimento del Natale, anche se si è trattato di un’organizzazionedell’ultimo momento. Oggi, nel mese di ottobre, il presidente dell’associazione albergatori Taormina e vicepresidente della Federalberghi Sicilia, Italo Mennella, chiede: «Andrà in scena lo stesso teatrino dell’anno scorso?». Una domanda dettata dallo spirito di programmazione che dovrebbe essere l’imperativo categorico nella politica turistica di un comune come Taormina. Una risposta destinata all’assessore al Turismo, e anche al Bilancio, Salvo Cilona. Staremo a vedere quale sarà la replica.

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