Francesco Delfino esperto di finanza presso la Corte dei Conti
Francesco Delfino esperto di finanza presso la Corte dei Conti

Molti i presenti tra gli addetti ai lavori – Un convegno sull’ordinamento contabile del comune, l’armonizzazione degli schemi contabili e degli schemi di bilancio. È stato questo l’argomento trattato ieri mattina a Castelmola. A relazionare è stato il professore Francesco Delfino, esperto di finanza presso la Corte dei Conti e Upi. Mentre a fare i doveri di casa sono stati il sindaco Orlando Russo e l’assessore alla Cultura Eleonora Cacopardo. Diversi, inoltre, i partecipanti al convegno. C’era il segretario generale del comune di Castelmola, Luigi Bronte, il segretario generale del comune di Giardini Naxos, Sabrina Ragusa, il ragioniere Rosario Curcuruto che si occupa, presso il comune di Taormina, di gestione economica e finanziaria. Poi c’erano tecnici del comune di Letojanni e il sindaco di Savoca, Nino Bartolotta, nonché segretario comunale in convenzione tra i comuni di Roccavaldina e Roccafiorita.

Luigi Bronte: «Un prodotto di formazione di altissima qualità a un prezzo modesto» – È stata un’occasione utile per approfondire tematiche importanti per gli addetti ai lavori. Il segretario del comune di Castelmola, Luigi Bronte, ricorda che «il convegno è stato organizzato in collaborazione tra la Publiform e il comune di Castelmola. Si tratta di un prodotto di formazione di altissima qualità a un prezzo modesto, grazie all’intervento del comune che ha messo a disposizione i locali. In questo modo si riesce, nei piccoli comuni, ad abbattere i costi e a consentire un’attività di formazione che dopo l’entrata in vigore del nuovo sistema contabile è fondamentale». Il segretario, inoltre, si è soffermato sulla situazione del comune di Castelmola: «Bisogna tenere in considerazione le lentezze e le discrasie che ci sono con il bilancio regionale e con i trasferimenti regionali che arrivano in ritardo, i quali non ci consentono di fare una programmazione per tempo. Siamo alle prese con una nuova contabilità, che a causa di una legislazione schizofrenica della regione siciliana, è entrata in vigore soltanto a luglio. Dunque, a differenza del resto d’Italia, siamo partiti con una serie di adempimenti con sette mesi di ritardo».

Francesco Delfino: «Se la Corte dei Conti non ha approvato il piano di riequilibrio, ha ritenuto che il Piano costruito dal comune non era sostenibile» – Il professore Francesco Delfino ha sottolineato l’importanza di aver svolto questo convegno nel territorio siciliano: «Eventi del genere servono ad aumentare la consapevolezza di questo territorio fatto di persone che sono professionalmente capaci e che hanno voglia di cambiare. Questa riforma della contabilità pubblica è fondamentale per fare veridicità e trasparenza nei conti pubblici italiani. È significativo che tutto ciò si svolga in una terra in cui si sono vissute vicende di rinvio, particolarmente complesse, che hanno creato dei problemi agli operatori. Comunque credo ci sia grande interesse e preoccupazione, perchè la gente vuole lavorare bene». Al noto docente non si poteva non chiedere una sua considerazione sulla situazione di Taormina dopo la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio economico e finanziario presentato dall’ente. «Se la Corte dei Conti non ha approvato il piano di riequilibrio, ha ritenuto che il Piano costruito dal comune non era sostenibile. Ovvero non era in condizione di portare il comune in una situazione di equilibrio reale rispetto al suo bilancio. Le ragioni possono essere tante. Ci sono problemi di capacità di riscossione delle entrate, ovvero si prevedono, si accertono e non si riscuotono. Altri problemi potrebbero essere quello dell’indebitamento e dei costi del personale. Se la Corte dei Conti e il ministreo dell’Interno avevano espresso forti perplessità, vuol dire che il Piano non è sostenibile».

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