Cesare Tajana, ex commissario liquidatore ASM
Cesare Tajana, ex commissario liquidatore ASM

Asm e la discussione dei bilanci 2011, 2012 e 2013 – L’ex liquidatore di Asm, Cesare Tajana, torna a parlare e considerando che nell’ultimo Consiglio comunale è stato tirato in causa, ha espresso il desiderio di essere ascoltato in Aula durante la discussione dei bilanci 2011, 2012 e 2013. Il dottor Tajana si definisce «un bersaglio sin troppo facile da parte di chi ha ben altri interessi rispetto allo sbandierato interesse della città». Cesare Tajana vuole dire la sua e afferma, riguardo al fatto che i bilanci non sono mai stati discussi in Aula, che «all’epoca la maggioranza non era affatto coesa sulla revoca del sottoscritto e dunque, forse, i numeri necessari alla bocciatura e rinvio del bilancio non c’erano. Forse il sottoscritto, afferma Tajana con una frecciatina, era ancora ritenuto utile e non voglio dire “asservibile”, fatto sta che il comune di Taormina, nei 30 giorni susseguenti la presentazione dei bilanci, non ha deliberato alcun atto di rinvio o di bocciatura degli stessi che, dunque, sono da ritenersi approvati». Tajana sostiene che non era stato un caso isolato, perchè i bilanci del 2005 e alcuni seguenti subirono da parte dell’Aula una semplice “presa d’atto”.

«Nessuno difende la scelta del 2011, nessuno ricorda di aver dato indirizzi politici ad Asm, eppure molti di questi oggi sono consiglieri comunali» – Cesare Tajana è un fiume in piena e si rivolge al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e a qualche assessore della giunta: «Perchè nessuno, neanche coloro che hanno votato la liquidazione nel 2011 e che oggi ricoprono cariche istituzionali importanti come quelle di sindaco, presidente del Consiglio comunale e assessore, non sentano la necessità di ricordare lo stato in cui versava Asm nel settembre 2011? Chi oggi afferma che nel 2011 Asm era un’azienda sana, dimostra di non aver mai letto i bilanci di Asm, né tantomeno la relazione dell’avvocato Marullo di Condajanni. Chi oggi si indigna per le spese legali fatte, dimentica la mole di incarichi e contenziosi legali che eistevano in Asm. Ma la cosa paradossale è che nessuno difende la scelta del 2011, nessuno ricorda di aver dato indirizzi politici ad Asm, eppure molti di questi oggi sono consiglieri comunali. Sembra quasi che la liquidazione di Asm l’abbia voluta e causata il sottoscritto e non la politica di allora che è in massima parte quella di oggi».

«A quel tempo si fece un’operazione politica con la messa in liquidazione di Asm, e ancor più politica fu la mia revoca, dettata dal fatto che era cambiata l’amministrazione della città» – Detto ciò, l’ex liquidatore di Asm pone delle domande ben precise: «Perchè nessuno ritiene di dover prendere in considerazione il Piano di liquidazione presentato dal sottoscritto? È un atto ufficiale richiesto a gran voce dal Consiglio comunale e cavallo di battaglia nella questione della mia revoca, eppure un silenzio assordante avvolge l’atto. Perchè? Forse perchè in quel piano è indicato esattamente lo stato di Asm? Ceare Tajana ha chiesto al presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, di poter replicare alle accuse che gli sono state rivolte. Lo vorrà fare in Aula, davanti ai consiglieri comunali e alla città. «A quel tempo, conclude Tajana, si fece un’operazione politica con la messa in liquidazione di Asm, e ancor più politica fu la mia revoca, dettata dal fatto che era cambiata l’amministrazione della città, che fu (a torto) conteggiato quel posto come poltrona politica da assegnarsi ai nuovi vincitori e su questo si innestò chi, invece, con un astio assolutamente personale, ha tentato (e tenta) di individuare diverse motivazioni».

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