Crollo del soffito della chiesa San Giuseppe
Crollo del soffito della chiesa San Giuseppe

Sopralluogo dei tecnici della Curia – La Chiesa di san Giuseppe, che si affaccia su piazza IX Aprile, è uno degli edifici colpiti dalle recenti piogge che hanno messo a dura prova il territorio. In realtà la parte del soffitto che è crollata non è stata una conseguenza riconducibile solo alle costanti precipitazioni che si sono susseguite dal 9 settembre ad oggi. I problemi, la Chiesa di san Giuseppe, li ha da molti anni. Tutti in città lo sanno. Le infiltrazioni di acqua non erano una novità nella Chiesa che rappresenta una delle strutture più affascinanti dal punto di vista storico e artistico. La situazione è seria, per usare un generoso eufemismo. Negli ultimi giorni i tecnici della Curia hanno effettuato un sopralluogo e monsignor Carmelo Lupò ha inviato una comunicazione alla Soprintendenza per invitarli prendere visione dello stato della Chiesa. L’acqua scende da anni nell’edificio gestito per oltre cento anni dai Salesiani e niente è stato fatto.

La Curia e la richiesta di manutenzione straordinaria esposta il 5 giugno 2006 – Adesso bisognerà verificare la stabilità del tetto e del soffitto, che sono entrambi compromessi considerando la situazione in cui si trovano tra cenere vulcanica sulla quale, ormai, sono anche cresciute delle erbacce. Il tetto, in buona sostanza, è malandato e non sarà sufficiente una manutenzione ordinaria. Gli interventi che dovranno essere realizzati nella Chiesa di san Giuseppe saranno lavori di manutenzione straordinaria e quindi serviranno ingenti fondi. Niente di nuovo sotto il sole, perchè il 5 giugno del 2006 la Curia aveva esposto a chi in quel periodo usufruiva della Chiesa un progetto di manutenzione straordinaria che si aggirava sui 500 mila euro. Niente, quell’iter non venne avviato da chi di dovere e così i danni si sono acuiti fino ad arrivare al crollo degli ultimi giorni e si ipotizza una chiusura ai fedeli, se tutto andrà bene, per due o tre anni.

La parrocchia si occupa di manutenzione ordinaria e non straordinaria – È chiaro che in un contesto del genere la parrocchia si è trovata a dover gestire una criticità ereditata da poche settimane, che non dipende da lei, ed è evidente che le somme per effettuare i lavori nella chiesa di san Giuseppe non potranno essere impiegate dalla parrocchia che non possiede simili fondi per sistemare un soffitto barocco e gli altri problemi della Chiesa. La parrocchia si occupa di manutenzione ordinaria e non straordinaria e a tal proposito, nei prossimi giorni, proprio per evitare che succeda qualcosa di simile a quello che si è verificato nella chiesa di san Giuseppe, verranno realizzati dei lavori di pulizia sul tetto della Chiesa del Varò da parte della parrocchia, che può permettersi, tramite le offerte dei fedeli, simili somme che sono molto meno esose dei lavori che dovranno essere attuati nella Chiesa di san Giuseppe. Poi, invece, toccherà alla Chiesa di san Pietro con un intervento che riguerderà sempre il tetto pieno di cenere dell’Etna.

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