Frana lungo l'autostrada A18
Frana lungo l'autostrada A18

Rilievi con drone e laser scanner – Ieri mattina sono iniziate le operazioni di rilievo da parte del dipartimento regionale tecnico della regione Sicilia con tanto di drone e laser scanner. Sull’autostrada Messina-Catania, all’altezza di Letojanni, in località Silemi, sono stati avviati dei lavori di monitoraggio per fornire all’ufficio del Genio civile di Messina le informazioni necessarie per realizzare gli interventi urgenti e quantificare le somme necessarie per ripristinare la normale viabilità lungo la A18. Al momento, infatti, in direzione Catania, nel luogo in cui è avvenuta la frana si cammina in una sola carreggiata. Una situazione temporanea (si spera) che dovrebbe essere risolta in breve tempo, considerando il rischio che corrono, in un contesto del genere, gli automobilisti che percorrono il tratto autostradale. Intanto, sempre nella giornata di ieri, si è svolta la riunione tecnica presso il comune di Letojanni.

Incontro al comune di Letojanni, mentre proseguono i lavori nella zona colpita dalla frana – Un incontro, come preannunciato il 9 ottobre, con l’obiettivo di mettere in campo un piano operativo per avviare gli interventi da realizzare nei prossimi mesi. Alla riunione era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo, l’ingegnere Santoro del Genio Civile di Messina, la Protezione Civile, il presidente nazionale dell’Ordine dei Geologi e alcuni sindaci del comprensorio. Per Taormina, invece, era presente l’assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Carella. L’assessore Pizzo ha fatto sapere che «una volta stabilita la tipologia di intervento e di rischio, lo sgombro potrà essere fatto in tre-quattro settimane. Ma ci sono anche altri fronti di frana visibili lungo l’autostrada, quindi le indagini geotecniche dovranno essere eseguite su tutta questa parte, perchè morfologicamente è tutto uguale». Nel frattempo il Consorzio per le Autostrade Siciliane è impegnato nella realizzazione di altri rilievi nel luogo colpito dalla frana e sono intervenuti i rocciatori. Nei prossimi giorni, salvo imprevisti, i lavori proseguiranno con la messa in sicurezza della zona. Nelle ultime ore, a tal proposito, è stata montata, ai bordi della carreggiata invasa dalla frana, una rete che dovrebbe contenere massi e sabbia in caso di nuovi smottamenti. Una protezione precauzionale, come quella che esiste in buona parte della zona jonica di Messina e Catania (Capo Alì Terme docet).

Alessandro Costa: «Stringere i tempi, non possiamo continuare ad attendere» – Al di là di queste operazioni, si attende una relazione definitiva da parte degli addetti ai lavori per capire dove si dovrà intervenire. Occorre comprendere se la frana interessa tutta la collina o soltanto una parte. Nessuna notizia, in questo momento, è sicura e scientificamente documentata. Considerando la situazione in cui si trova la zona e ipotizzando nuove piogge e maltempo, ci si trova di fronte a una vera e propria corsa contro il tempo. Per questo motivo l’imperativo categorico è fare una reale sintesi per decidere in tempi brevi. Il sindaco di Letojanni, Alessandro Costa, a tal proposito, ha sollecitato i tecnici affinchè seguano al più presto «fatti concreti». «Noi faremo tutto quello che è umanamente possibile, come abbiamo dimostrato in questi giorni, ma adesso occorre stringere i tempi. Non possiamo continuare ad attendere», ha concluso il primo cittadino.

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