"Aguato sul mare", 1955

Il terreno trema sotto i piedi nei pressi del muretto crollato – Villa comunale di Taormina, nessuna novità all’orizzonte. Uno dei luoghi più caratteristici della città di Taormina, sia dal punto di vista storico che naturalistico e paesaggistico, è stato coinvolto dai nubifragi che dal 9 settembre in poi hanno messo a dura prova la fascia jonica del messinese e del catanese. Nella Villa comunale, ovvero il Parco Giovanni Colonna Duchi di Cesarò, una parte consistente del muretto è crollata e un’altra porzione rischia di venir giù. Per sicurezza le istituzioni locali hanno pensato di recintare la zona, in modo che turisti e curiosi stiano alla larga da quella parte di Villa che, sono pronti a giurare in molti, una volta nei pressi della frana si sente tremare il terreno sotto i piedi. È tutto molto fragile, c’è grande precarietà e serviranno ingenti somme di denaro per sistemare i 20 metri del muretto della Villa comunale. Peccato, però, che questo sia un problema che si trascina nel tempo (l’ennesimo a Taormina).

Le infiltrazioni potrebbero compromettere ancora di più il muretto della Villa comunale – Mesi di segnalazioni, di articoli in cui si parlava della scarsa manutenzione all’interno della Villa. Soltanto il verde pubblico è curato in maniera quasi impeccabile. Il resto, invece, lascia a desiderare. I turisti, considerando quello che hanno visto nelle foto delle guide turistiche, rimarranno delusi. Sta di fatto che questa Villa comunale rappresenta uno dei segni della decadenza della città. Taormina non solo è lontana dalla sua bella epoque, ma è entrata in un vortice degenerativo dal quale sarà difficile venirne fuori. La Perla dello Jonio, ormai da un po’ di tempo, è stata sorpassata nella sua esclusività tipicamente siciliana da altre mete regionali, e i recenti danni rischiano di ridimensionarla in maniera ancora più marcata. Le infiltrazioni potrebbero compromettere ancora di più il muretto della Villa comunale e la puzza di fogna (menomale che ci sono quelle tecnologiche trappole per topi) fa da contorno a una vicenda incredibile.

Da “Agguato sul mare” al “Piccolo diavolo” – Però, questa può essere una consolazione, la Villa comunale e in particolar modo quella parte di muretto che è franata, negli ultimi decenni ha vissuto momenti esaltanti grazie al grande cinema. Come si nota dalla fotobusta del film “Agguato sul mare”, con Ettore Manni e Maria Frau (cantava Nilla Pizzi), con la regia di Pino Mercanti del 1955, quel muretto contribuiva a mostrare la bellezza del panorama con una sgargiante Etna sullo sfondo. Il muretto, quello franato qualche giorno fa, compariva anche nella celebre e divertente pellicola di Roberto Benigni del 1988. Il riferimento è al “Piccolo diavolo” interpretato dallo stesso Benigni insieme all’indimenticabile Walter Matthau. Tempi ormai andati, proprio come quel muretto franato nell’indifferenza e nell’impotenza generale. Il grande cinema, però, ci ricorda che quel muretto ha avuto momenti di gloria, ha fatto le sue belle figure. Chissà se, prima o poi, torneranno.

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