Libreria di Casa Cuseni
Libreria di Casa Cuseni

Non tutto è perduto – Nella città di Taormina non tutto è perduto. Anzi, una parte silenziosa e operosa della Perla dello Jonio immagina un futuro diverso. È la speranza di Taormina che ha diversi volti. Uno di questi è quello di Franco Spadaro, direttore del Museo di Casa Cuseni e uomo visionario che nell’ultimo periodo, con l’apertura del nuovo Museo dedicato a Henry William Faulkner, ha svelato il suo sogno di creare un vero e proprio quartiere museale a Cuseni. Un progetto ambizioso, che meriterebbe di essere sostenuto e appoggiato dalle istituzioni locali e regionali. Intanto, Franco Spadaro, ha offerto alla sua città (e non solo) un’altra grande opportunità. Quella di accedere al fondo libraio di Robert Kitson. Un regalo per gli studiosi interessati a consultare i testi presenti nella libreria di Casa Cuseni. «Particolarmente interessante è il fondo librario su John Ruskin, scrittore famoso per i suoi saggi contro il capitalismo selvaggio dell’Inghilterra vittoriana che lo condurrà ad approdare alle idee del socialismo utopistico in chiave cristiana. Gli studiosi che avranno la fortuna di sedersi sulla poltrona in cui si accomodò il filosofo Bertrand Russel (giusto per fare qualche autorevole citazione), potranno consultare i libri di John Ruskin in lingua originale. Tra questi c’è la prima edizione di “Le pietre di Venezia, sulla natura del Gotico”, dove John Ruskin aveva accusato la disumanizzazione del lavoro industriale nella quale l’operaio è ridotto a un mero attrezzo animato (this degradation of the operative into a machine), contrapponendo a essa il carattere corale della produzione artistica e architettonica gotica dove l’operaio deve essere creativo per la generale complessità e irregolarità dell’opera.

Un fondo librario molto particolare che riflette il pensiero degli intellettuali dell’epoca – Un tema contemporaneo, considerando che per molti pensatori ci troviamo nell’età della tecnica, anzi siamo andati oltre con una degenerazione di quei paradigmi descritti dalla filosofia novecentesca. Tornando ai libri di John Ruskin, con il trascorrere del tempo, i suoi interessi per i problemi del lavoro e della povertà si accentuarono fino a diventare una aspra polemica contro l’ideologia liberista, scrivendo forse il suo testo più importante, “Unto this last” del 1862. Il nemico del testo era l’individualismo capitalistico ed è chiaro che l’argomento venne apprezzato da una parte consistente degli intellettuali e dei politici di sinistra. E’ interessante pensare che proprio Robert Hawthonr Kitson, il primo proprietario di Casa Cuseni e l’ideatore di questa libreria, appartenesse a quella parte di borghesia industriale inglese che contribuì alla Seconda rivoluzione industriale. Una visione della vita che egli rigettava. La dimostrazione sta proprio in questa libreria a Casa Cuseni. Un fondo librario molto particolare che riflette il pensiero degli intellettuali dell’epoca come John Ruskin, ma anche William Morrische che trasformerà tale movimento ideologico in avanguardia artistica creando l’Art and Craft Movement e formando una folta schiera di artisti, come Walter Crane, Charles Ashbee e Sir Frank Brangwyn, l’inventore dello stile Tiffany, ma anche il decoratore della sala da pranzo di Casa Cuseni, riconosciuta oggi Monumento Nazionale Italiano, perché importante per l’identità della nazione.

Spartito antico gregoriano francescano
Spartito antico gregoriano francescano

Buona lettura! – Proprio nella Casa di Robert Kitson, una delle famiglie di industriali e influenti d’Inghilterra, si idealizzava,  alla maniera di Saint-Simon, una società organica in cui le classi fossero tra loro coordinate, senza egemonie, dallo Stato. John Ruskin è anche noto per aver fondato una comunità di lavoratori, oggi diremmo cooperativa, denominata Guild of St. George, L’esperimento fallì dopo pochi anni e fu  ripetuto da Charles Ashbee dopo diverso tempo, ma anch’esso fallì stavolta per ragioni commerciali e non ideologiche, poiché il noto industriale Albert Liberty copiò lo stile che passerà alla storia come stile liberty ma che in effetti fu inventato da Charles Ashbee, allievo di William Morris. Casa Cuseni custodisce nella sua piccola libreria il pensiero filosofico di John Ruskin, ma anche di William Morris. I loro testi più importanti, oggi consultabili per gli studiosi, ma anche alcuni oggetti disegnati dallo stesso Charles Ashbee oltre i numerosissimi manufatti dell’allievo più importante della bottega di William Morris, Sir Frank Branmgwyn, sono custoditi in queste mura. Una libreria da sempre aperta agli studiosi e quindi non resta che augurare buona lettura nella favolosa cornice di Casa Cuseni.

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