Cimitero di Taormina
Cimitero di Taormina

Necessario un restyling all’area cimiteriale della città – Il giorno dei morti si avvicina. Il 2 novembre non è poi così lontano. Le cittadine e i cittadini di Taormina si preparano a rendere omaggio ai propri defunti, alle persone care che riposano nell’area cimiteriale. Una tradizione italiana, un qualcosa di molto sentito anche da queste parti. In attesa della data in cui si celebrerà la ricorrenza, però, è necessario un restyling all’area cimiteriale della città. Doverosa, considerando in che situazione si trova. Se è vero che il grado di una città si misura anche dal modo in cui è tenuto il cimitero, allora Taormina deve fare qualcosa in più. Qualche mese fa avevamo denunciato lo stato di abbandono in cui si trovava la parte a-cattolica (e storica) del Campo santo. Certo, qualche giorno dopo erano state tagliate le erbacce e ripulita la zona, ma le lapidi continuano a trovarsi in condizioni pessime. Alcune, per esempio, sono spaccate. Davvero un peccato, perché potrebbe essere un luogo di interesse turistico.

Un problema vecchio, quello dell’ossario, e mai risolto – Capita spesso, infatti, scorgere qualche viaggiatore armato di macchina fotografica intento a immortalare il luogo in cui riposa Von Gloeden (per fare un esempio). Poi c’è la zona più ampia del cimitero. Quella centrale, dove di solito vengono sepolti la maggior parte dei defunti. Molte persone hanno la brutta abitudine di gettare al di là del muretto del cimitero la bottiglia con cui puliscono o cambiano l’acqua ai fiori. Il risultato è che si crea un vero e proprio immondezzaio. L’assessore Pina Raneri, però, ha detto che «sono iniziati i lavori di piantumazione delle aiuole. Gli operai stanno potando gli alberi ed è iniziato anche il lavoro di pulizia. Tutto sarà pronto dieci giorni prima della Festività dei Defunti». Lo stesso lavoro verrà realizzato anche nell’area cimiteriale di Trappitello. Difficile, invece, che si possa intervenire nella zona in cui si trova l’ossario che, dopo il nubifragio del 9 settembre, era stata coinvolta in una frana. Un problema vecchio, quello dell’ossario, e mai risolto. Sta di fatto che questa frana ha trascinato giù, oltre ad alcune transenne, anche una parte di terreno. Una mancanza di rispetto per i morti e per i loro cari, che si recano con frequenza sul luogo in segno di affetto.

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