Expo padiglione Spagna
Expo padiglione Spagna

Cifre che fanno venire le vertigini per l’Expo – Non si interrompe l’afflusso di visitatori all’Expo di Milano. Sono le ultime settimane per visitare l’Esposizione universale e l’afflusso di persone non diminuisce. Anzi, secondo i recenti dati diffusi dall’organizzazione al momento la città di Milano è stata raggiunta da 3,8 milioni di visitatori nei primi cinque mesi. Cifre da capogiro che hanno messo da parte le critiche e le perplessità iniziali sull’Expo. Di tutta questa massa di turisti, nei primi cinque mesi,  il 46 per cento sono stati italiani e il 54 per cento erano stranieri. Al primo posto, in particolar modo, si collocano i cittadini americani (12,9 per cento), seguiti dai francesi (9,8 per cento), cinesi (7,7 per cento), inglesi (6,5 per cento), tedeschi (5,7 per cento), svizzeri (5,5 per cento), giapponesi (4,3 per cento), russi (3,2 per cento), spagnoli (2,8 per cento) e infine i brasiliani (2,2 per cento). Il popolo che spende di più, però, è quello cinese con 21,4 milioni di euro.  Tra luglio e agosto i turisti hanno speso in città 190 milioni di euro.

L’unico effetto è quello dei piatti illuminati – Dunque non è stato proprio un fallimento l’Expo, ma passeggiando tra i padiglioni delle nazioni ci si sarebbe aspettati qualcosa in più dalla Spagna che si trova sul Decumano, appena prima dell’intersezione con il Cardo, tra Romania e Ungheria. È vero, la fila scorre velocemente e questo è un vantaggio, considerando che per visitare i padiglioni Italia, Germania e Giappone ci si deve mettere in coda per diverse ore. Però, se nella struttura iberica non si attende molto tempo per accedere al padiglione, una volta entrati si rimarrà delusi. L’unico effetto è quello dei piatti illuminati appesi al muro, i quali proiettano alcuni alimenti locali e immagini. Per il resto, invece, c’è poco da dire. L’idea, con ogni probabilità, era unire tradizione e innovazione. Un progetto riuscito solo in parte ed è un peccato tenendo in considerazione le esperienze culinarie e agricole della nazione europea. La filiera alimentare spagnola, purtroppo, non fa una bella figura in questo Padiglione.

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