Taormina, Casa di riposo Carlo Zuccaro
Taormina, Casa di riposo Carlo Zuccaro

La vicenda, poco chiara, della Casa di Riposo – Nell’ultimo Consiglio comunale, dai banchi dell’opposizione, tra i vari argomenti trattati c’era quello inerente la Casa di Riposo. Una questione, in realtà, portata all’attenzione dell’opinione pubblica qualche mese fa, quando le consigliere comunali Alessandra Caltabiano, Graziella Longo e Liliana Tona avevano deciso di mettere in evidenza la situazione della Casa di Riposo Carlo Zuccaro. Nella recente seduta consiliare, a tal proposito, è stato ricordato che c’era una richiesta ben precisa, da oltre due mesi, sulla Casa di Riposo, e che attualmente ci si trova in un regime di prorogatio e il bando è scaduto nel 2014. I sette consiglieri comunali d’opposizione, Pinuccio Composto, Carmelo Valentino, Alessandra Caltabiano, Piero Benigni, Graziella Longo, Liliana Tona e Nunzio Corvaia, vogliono vederci chiaro in questa vicenda e così hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco Eligio Giardina in cui pongono delle domande ben precise. Del resto c’è da fare chiarezza su alcuni punti oscuri, su diversi passaggi che magari sono sfuggiti e così questa volta si potrebbero mettere in evidenza simili “mancanze”.

Da quanti anni l’associazione “Istituto S. Alessio” gestisce la Casa di Riposo Carlo Zuccaro? – In primis, per esempio, si chiede di sapere da quanti anni l’associazione “Istituto S. Alessio” gestisce la Casa di Riposo Carlo Zuccaro; in secondo luogo si dovrebbe comprendere per quanti anni la gara d’appalto del 2008 prevedeva la gestione della struttura? Occorre capire alcuni passaggi della vicenda Casa di Riposo a Taormina e così, considerando che la convenzione vieta il tacito o espresso rinnovo e obbliga, in qualsiasi circostanza, a una successiva gara per il rinnovo dell’affidamento in gestione, si dovrebbe rendere noto se vi è stato questo famoso rinnovo e in caso di risposta affermativa in quale modalità giuridica? Inoltre, affermano i sette consiglieri comunali di minoranza, bisognerebbe sapere se l’associazione “Istituto S. Alessio” ha corrisposto il canone annuale di 70 mila euro nelle forme e secondo le modalità previste dal contratto. A quanto pare sono diversi i punti interrogativi sulla Casa di Riposo. Molte le domande che meritano una risposta e in un contesto del genere servirebbe fare chiarezza anche sulla questione se l’associazione “Istituto S. Alessio”, durante la sua gestione, ha mantenuto o meno gli standard occupazionali nel rapporto operatore-utente, secondo i dettami della legge e del contratto stipulato.

Esiste un contenzioso tra l’ente comunale e l’associazione “Istituto S. Alessio”? – Un’altra domanda che meriterebbe un’approfondimento, giusto per capire in che modo sono trattati gli anziani all’interno della struttura, è qual è il numero e le qualifiche del personale in servizio presso la Casa di Riposo? Poi, considerando il momento “delicato”, per usare un generoso eufemismo, che sta vivendo il comune di Taormina dopo la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio economico-finanziario, sarebbe interessante venire a conoscenza dei pagamenti effettuati o meno dell’associazione “Istituto S. Alessio” per quanto concerne il canone dell’acqua, rifiuti, canone tv, luce e telefono. E’ stato tutto rispettato secondo il contratto sottoscritto? Esiste, infine, un contenzioso tra l’ente comunale e l’associazione “Istituto S. Alessio”? Dal contratto stipulato, a quanto pare, risulterebbe che l’associazione dovrebbe pagare circa 500 mila euro di canone di affitto in sei anni, ai quali vanno aggiunti i canoni di acqua e le varie tasse come quella sulla spazzatura. Il costo totale, così, ammonterebbe a 700 mila euro, mentre il comune avrebbe dato un mandato di pagamento di 600 mila euro circa.

Quante spese? – La matematica non è un’opinione e così, tra dare e avere, ci sarebbe 1 milione e 500 mila euro circa di spesa. Cifre che potrebbero far vivere gli anziani in qualche hotel a 5 stelle di Dubai. L’opposizione ha posto dei quesiti ben precisi, tramite un’interrogazione, e ha chiesto al primo cittadino, Eligio Giardina, di assumere dei provvedimenti alla luce della situazione descritta. Già, la luce. In verità, in un contesto come quello della Casa di Riposo, sembrano esserci diversi punti d’ombra e questa, forse, è l’occasione per fare un po di chiarezza. No?

 

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