Taormina, Via Fazello
Taormina, Via Fazello

Nuovi disagi a Taormina. Certo, affermare che sono “nuovi” è un azzardo quando si parla di via Fazello. La fogna a cielo aperto e il parcheggio selvaggio in una via da circa due anni chiusa al traffico a causa dei lavori in corso (che procedono a rilento, per usare un eufemismo) per il restauro di Palazzo Ciampoli provocano gravi disagi ai residenti. Ormai da giorni, proprio all’altezza di Palazzo Ciampoli, scorrono liberamente sulla strada – molto frequentata anche da turisti – i liquami provenienti da un ex struttura alberghiera di via Leonardo da Vinci che, attraversato un giardino privato, sfociano a valle, proprio in via Fazello. Un inconveniente che periodicamente si ripresenta in tutta la sua spiacevolezza senza alcun provvedimento risolutivo da parte dei proprietari dello stabile cui, evidentemente, non si riesce ad imporre di sistemare l’impianto e l’allaccio fognario.

Altro problema è legato alla sosta selvaggia di quanti – quasi tutti non residenti e sprovvisti di pass – fanno impunemente i loro comodi sicuri dell’inesistenza dei controlli. Una situazione che penalizza i residenti che non possono usufruire liberamente dei loro garage perennemente ostruiti dai mezzi del cantiere di Palazzo Ciampoli, delle varie ditte che stanno realizzando i servizi del futuro museo, e dei privati che approfittano dell’andazzo sia in direzione Circonvallazione-Ciampoli sia in direzione via Pompeo Sesto-Ciampoli. Via Fazello è infatti divisa 24 ore su 24 in due da una sorta di forche caudine realizzate con tre paletti infissi nell’asfalto che consentono appena il transito dei pedoni. Anche quando il cantiere è chiuso per il riposo settimanale o durante i svariati periodi di ferie che sono stati osservati negli ultimi due anni. Se fosse consentito il transito durante la chiusura del cantiere molti automobilisti della zona, anche non taorminesi, anche turisti, non avrebbero consolidato l’abitudine di sostare indisciplinatamente lungo tutta via Fazello. Con grave pregiudizio dei residenti che vedono fortemente limitata la propria libertà di movimenti e la piena disponibilità delle loro proprietà. A parte la non secondaria osservazione che, in caso di emergenza, sarebbe impedito l’accesso alla strada dei mezzi di soccorso. E se dovesse verificarsi qualche tragica fatalità, considerando il periodo, su chi ricadrebbero le colpe e le conseguenze giudiziarie?

Lavori in via Fazello
Lavori in via Fazello

© Riproduzione Riservata

Commenti