Taormina, frana lungo Salita Branco
Taormina, frana lungo Salita Branco

Dalla Perla alla Pirla dello Jonio? – Le condizioni meteorologiche migliorano, ma i problemi lungo il territorio di Taormina restano. Le insistenti piogge, l’abuso indiscriminato del territorio e la mancanza di tutela hanno generato una serie di disagi che hanno fatto il giro della Sicilia, anzi dell’Italia. Taormina si lecca le ferite. La Perla dello Jonio rischia di diventare la Pirla dello Jonio, considerando che potrebbe vivere negli agi e invece si trova in una situazione a dir poco grottesca. Frane alla Villa comunale, frane in autostrada con massi che invadono la carreggiata, acqua torbida che sgorga dai rubinetti di Trappitello (tanto per cambiare) e la potabilità di tutta la cittadina viene messa in dubbio in attesa di ulteriori analisi. Poi c’è il crollo di una parte del soffitto della chiesa di san Giuseppe, a causa di infiltrazioni d’acqua non recenti. Per non parlare dei problemi nei plessi scolastici di Taormina. La scuola Ugo Foscolo, per esempio, ha mostrato tutti i suoi limiti tra l’acqua che penetra dai muri, da molte finestre e da diversi pannelli.

Ennesimo disagio – Altri smottamenti si sono registrati alla Chiusa, pezzi di muro che crollano, terra che crolla sotto palazzine lungo via Robert Kitson. Un albero cade nei pressi di piazzetta Padre Pio e sotto via Roma i massi che rotolano verso Villagonia sono sempre più numerosi. Poi c’è il fango che ha travolto la funivia e procurato danni per circa 700 mila euro. Che succede? Come mai a ogni pioggia Taormina deve fare i conti con numerosi danni e problemi? Forse i nodi sono venuti al pettine? Venti anni, e forse anche più, di incuria nei confronti del territorio stanno iniziando a farsi sentire? Intanto un altro disagio lo si registra nel sentiero di Salita Branco, ubicato in via dietro Cappuccini. Anche in questo caso si tratta di un percorso che presentava diverse criticità, emerse con le piogge della scorsa settimana. È crollato una parte del tracciato e delle transenne che si trovavano lungo la scalinata. “Taormina sta cadendo a pezzi”, ormai, è il leitmotiv di molti abitanti della città. Difficile, anzi impossibile dargli torto. La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti.

C’entra poco o niente la sfortuna – Un ennesimo esempio è rappresentato dalla salita Branco. Un sentiero che preoccupa i residenti, i quali da anni segnalano le condizioni di degrado in cui si trova la scalinata che rappresenta, in sostanza, l’unica via di accesso alle abitazioni del posto. In attesa di conoscere quali saranno gli interventi sul posto da parte delle istituzioni taorminesi e nonostante i peperoncini contro la “sfiga” posizionati sui banchi dell’opposizione durante l’ultimo Consiglio comunale a Palazzo dei Giurati, un altro dissesto si aggira per Taormina. È il dissesto idrogeologico. Purtroppo, anche in un caso del genere, c’entra poco o niente la sfortuna. Il fato lascia il tempo che trova in un contesto del genere, perché le cause di questa decadenza taorminese non sono frutto della semplice sorte. Non c’è nessun fantasma che si aggira, bensì ci sono persone in carne e ossa che dovrebbero spiegare come e perchè la città di trova in condizioni difficili e inaccettabili.

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