Funivia di taormina dopo il nubifragio del 9 settembre
Funivia di taormina dopo il nubifragio del 9 settembre

Graziella Longo: «Cosa faranno i dipendenti della funivia? Cosa accadrà in questi mesi?» – Nel Consiglio comunale di ieri sera si è parlato anche di funivia e dei gravi danni procurati dal nubifragio del 9 settembre. Il consigliere comunale dell’Udc, Nunzio Corvaia, ha ribadito che «occorre riaprire l’impianto della funivia. Abbiamo perso 21 giorni e ancora non si è iniziata nessuna procedura. Diamo mandato al dottore Pappalardo per attivarsi. Avremo tempo per vedere relazioni, preventivi e lavori». Il consigliere comunale del Partito Democratico, Graziella Longo, si è posta alcune domande in questo momento in cui la funivia non è in funzione: «Cosa faranno i dipendenti della funivia? Cosa accadrà in questi mesi? Il dottor Agostino Pappalardo faccia quanto necessario per riaprire al più presto». Il Commissario liquidatore, dopo che è stato chiamato in causa, ha tenuto a ringraziare la classe politica per l’attenzione rivolta ai problemi della funivia e ha fatto il punto della situazione.

Agostino Pappalardo: «La scorsa settimana si è verificato un altro piccolo smottamento» – «Ringrazio gli amministratori e i consiglieri comunali, perché c’è stata un’attenzione non indifferente. L’importanza della funivia la si comprende nei numeri: Nei primi 8 giorni di settembre sono state trasportate 30 mila personale». Il liquidatore Pappalardo, in seguito, ha comunicato che negli ultimi giorni si è verificato un altro piccolo smottamento: «Il 29 settembre ho inviato una nota in cui chiedevo i tempi di riparazione e la solidità dei piloni di sostegno della struttura. La scorsa settimana si è verificato un altro piccolo smottamento. L’ammodernamento farebbe piacere a chiunque, ma dobbiamo andare al sodo. Prima riapriamo la funivia e la sala elettrica non potrà stare dove si trova oggi». L’Aula, dopo un breve dibattito, ha votato all’unanimità per il ripristino urgente della funivia. Ma al di là di questa votazione non si potrà non tenere conto della relazione stilata dal direttore di esercizio della funivia, l’ingegnere Sergio Sottile.

Gli interventi realizzati in questi giorni alla funivia – Una relazione scritta, dopo la richiesta del Consiglio comunale nella seduta del 24 settembre, per capire le operazioni necessarie da realizzare in modo da riaprire e modernizzare la funivia in tempi brevi. Le frane hanno provocato ingenti danni e la funivia ha riportato la distruzione degli apparati di distribuzione elettrica e degli apparati elettronici di azionamento e controllo di motori e sicurezze. Altri danni sono stati riscontrati agli organi meccanici, al motore soccorso, alla centralina idraulica, ai freni, al riduttore e al carro. In questi giorni sono state avviate le operazioni di sgombero dal fango dei locali interrati oggetto dell’inondazione, è stata avviata la riparazione del motore di recupero che consente di muovere la fune, movimentare le cabine per essere smontate, raggiungere i sostegni con il carrello per le manutenzioni della linea, sostituire la fune.

Un crono-programma per riaprire il più presto possibile – Nella relazione si parla anche del ripristino delle parti elettriche ed elettroniche e si sottolinea che non dovranno più essere posizionate in locali interrati. Quindi occorrerà predisporre un locale prefabbricato rialzato a quota deposito cabine dove sistemare i nuovi quadri. A quanto pare, il tempo per posizionare le nuove apparecchiature non sarà breve e dovrebbe essere di quattro mesi e il costo totale di tutte le operazioni, tra progettazioni, trasporti e modifiche, ammonta a 750 mila euro. Questa è la situazione della funivia e l’ingegnere Sottile, per risolvere in tempi brevi la vicenda, ha proposto un crono-programma: «Affrontare immediatamente l’ordine e la produzione degli apparati elettronici di comando e controllo motore con sostituzione degli esistenti con quelli in corrente alternata. Affidare la parte progettuale, la direzione lavori e l’iter autorizzativo urbanistico-tecnico all’ingegnere Sergio Sottile per la realizzazione del locale tecnologico al piano cabine, per avere pronto il locale all’arrivo dei quadri. Procedere in economia alla realizzazione delle parti elettriche di distribuzione energia con progettazione interna e montaggi a cura del personale funiviario. Tutto ciò consente la riapertura della funivia per marzo 2016. Approvare l’avvio dell’iter per la fornitura della nuova meccanica da montare nel periodo gennaio-marzo 2017; programmare la sostituzione delle cabine nel periodo gennaio-febbraio 2018». ma questi ultimi punti, con ogni probabilità, passeranno al momento in secondo piano. L’imperativo categorico, infatti, è riaprire la funivia in tempi brevi e senza causare ulteriori danni al territorio.

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