Agostino Pappalardo, commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, commissario liquidatore Asm

Tolte tre ipoteche – Habemus Asm. Il Consiglio comunale di ieri sera, finalmente, ha affrontato l’argomento Asm. L’azienda dei servizi municipalizzati di Taormina, dopo diversi rinvii a causa dei problemi che si sono susseguiti in città e in Aula, è tornata al centro dell’attenzione. Così il Commissario liquidatore, Agostino Pappalardo, ha relazionato sul lavoro quasi annuale all’Asm. Già, era il 20 ottobre 2014 quando il Comandante della Polizia Municipale veniva indicato dalla politica locale come liquidatore dell’azienda. Da quel momento, ha ricordato Pappalardo, sono stati risolti diversi problemi. «Ho preso servizio il 20 ottobre del 2014. E’ quasi un anno che svolgo questo lavoro. Il primo problema è l’ipoteca della funivia, nonché il preavviso di fermo di alcuni veicoli. Ma alcune cartelle esattoriali non avevano modo di esistere. C’erano una ipoteca del 2003, una del 2008 e una del 2014 e siamo riusciti a toglierle».

«La storica mancanza di chiarezza tra Asm e comune di Taormina ha comportato notevoli spese legali» – Tra i vari punti relazionati dal liquidatore c’è anche «l’automatizzazione della funivia. Si sono rinnovati i certificati di prevenzione incendi. Sulla pubblicità c’era un problema, perché prima era stato rigettato un progetto e ora abbiamo avuto il nullaosta e ho proposto un regolamento da rispettare per le tariffe. Siamo abilitati ad acquistare con il sistema Consip ed è un risparmio considerevole per l’azienda. Vengono effettuate le verifiche su Equitalia prima dei pagamenti». Il dottore Pappalardo, inoltre, ha messo in luce «la storica mancanza di chiarezza tra Asm e comune di Taormina che ha comportato notevoli spese legali. Vanno formalizzati alcuni rapporti, come quello inerente il trasporto e in particolare lo scuolabus. I contratti di servizio vanno fatti a priori». Nella relazione sono stati citati anche i cospicui crediti che dovranno essere recuperati: «Ci sono numerosi crediti da recuperare, circa 1 milione di euro. Crediti scarsamente esigibili, perché molte società sono fallite e non esistono più. Ho inviato una relazione al Revisore dei Conti, in cui evidenzio che ci sono pignoramenti da 350 mila euro dovuti anche a un contenzioso».

Nel 2014 l’Asm non ha usufruito dell’anticipazione di cassa – Per quanto riguarda il capitolo dei bilanci, il dottor Pappalardo afferma: «Ho fatto rettificare il bilancio del 2013, perché c’erano delle indicazioni errate. Sul bilancio 2014 c’è un problema, perché prima si doveva dare un contributo di 400 mila euro all’Asm e adesso si deve verificare se deve essere dato o meno». «Ho chiuso un conto della Banca popolare di Pachino non utilizzato da oltre un anno e ho appurato che l’Asm deve assumere una persona di figli caduti sul lavoro. Ma in liquidazione è possibile ciò? Per legge si». Tra i punti evidenziati nella relazione c’era anche l’avvio di «una gara per due scuolabus e un autobus». Il liquidatore ha parlato anche dei numeri dell’azienda e della situazione di cassa: «Ognuno può avere le proprie idee, ma quello che contano sono i numeri. La situazione di cassa dice che la meccanizzazione della funivia, l’acquisto di casse automatiche per i parcheggi, la definizione di alcune pendenze (come quella con un commercialista), l’eliminazione di un pignoramento, hanno portato l’azienda a una situazione di non anticipazione di cassa. Qualcosa che non era mai accaduto in passato. La situazione di cassa ad agosto era in attivo con 772 mila euro. Rispetto agli altri anni è stato un grande passo in avanti: nel 2014 c’erano -58 mila euro». Il dottore Pappalardo ha ricordato che «l’Asm dovrebbe avere dal comune 1 milione e 273 mila euro, nel famoso rapporto del dare-avere».

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