palestra comunale Carlo Zuccaro
Palestra comunale Carlo Zuccaro

Un problema che si ripropone ogni volta che piove in città – Che la pioggia procuri numerosi danni a Taormina e al suo comprensorio, è qualcosa che deve invitare a far riflettere. Un campanello d’allarme per il territorio, per i torrenti, per le scuole e per la palestra comunale. In questa circostanza è doveroso soffermarsi sulla struttura che fa parte della scuola Vittorino da Feltre, ma a differenza dell’edificio scolastico è agibile in quanto è una struttura a se. La palestra comunale Carlo Zuccaro, però, ha un grave problema che si ripropone ogni qualvolta piove in città. Non serve una “bomba d’acqua” per far arrivare la pioggia in palestra, perché la grondaia non viene pulita da quasi due anni e la cenere dell’Etna contribuisce a creare un disagio per i bambini, i genitori e gli istruttori. In generale lo crea a tutta la comunità, perché in quella fascia d’età, quella in cui i ragazzini si formano, lo sport non è soltanto attività fisica, ma anche una palestra di vita e di educazione. In sostanza una tappa importante nel tour della loro vita.

La solita parolina magica: disagio – Sono le nuove generazioni, la futura classe dirigente che cresce. E la domanda è una: come possono andare avanti e cosa pensano in un contesto del genere, dove entra acqua nella palestra a ogni pioggia? Qual è il messaggio che recepiscono i bambini? Le risposte, purtroppo, non saranno positive. E come potrebbe essere altrimenti? Le lezioni di basket e karate, infatti, devono essere rimandate quando piove. Una grondaia non pulita genera problemi alla collettività, un qualcosa che negli anni ha mandato in fumo soldi pubblici, considerando che la palestra è stata pitturata (proprio da questa amministrazione), ma con la penetrazione dell’acqua i problemi alle pareti sono evidenti. La stagione sportiva è ormai iniziata e per farla proseguire in tranquillità basterebbe davvero poco. La Polisportiva Tauro ‘92, con il presidente Vincenzo Rao, l’altra associazione di basket Polisportiva Minotauro guidata da Melo Restuccia, l’associazione di karate gestita da Stefano Costantino e il signor Micalizzi che si impegna a far svolgere il campionato di ping pong di serie B e serie C, però, devono confrontarsi con la solita parolina magica: disagio.

Palestra 5

L’ultimo disagio è quello del 29 settembre – Ad esempio Vincenzo Rao, per quanto riguarda l’attuale stagione, parteciperà a quattro campionati di basket con il settore dei bambini. In vista degli incontri potrebbero venire due squadre da venti bambini ciascuna a Taormina (a cui vanno ad aggiungersi i genitori), ma se dovesse piovere le partite non potrebbero essere svolte. Il disagio si amplifica e l’allenatore Vincenzo Rao dovrà ricevere la multa da parte della Federazione e le giuste lamentele dei genitori dei bambini. È una palestra molto attiva, quella di Taormina. Le associazioni di basket si allenano tre volte a settimana e quelle di karate due volte e l’ultimo disagio è avvenuto nel pomeriggio del 29 settembre, quando a causa delle insistenti piogge è saltato l’allenamento di basket delle 16.30. Il copione, purtroppo, è sempre lo stesso. Allenatori e genitori devono ripulire la palestra dall’acqua. Intanto, nella giornata di oggi, i diretti interessati hanno presentato una domanda di intervento (e hanno esposto i fatti) al comune di Taormina.

Il documento in cui sono esposti i problemi della palestra – Nel documento si chiedono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Tra i problemi principali elencati c’è il pavimento ormai usurato che presenta profonde lesioni e in alcune parti il distaccamento della superficie, gli infissi perimetrali presentano ormai guarnizioni usurate dal tempo e non possiedono alcuna tenuta contro l’infiltrazione d’acqua, occorre revisionare l’impianto idrico negli spogliatoi, alcuni lavabi presentano delle perdite e sono stati chiusi, poi ci sono cassette non funzionanti e docce ormai in disuso. Tra i problemi c’è anche quello della caldaia: la palestra dovrebbe possedere una caldaia a condensazione per fornire alle docce l’acqua calda necessaria. L’impermeabilizzazione esterna tra la strada e il muro della palestra ormai ha perso del tutto la sua tenuta. L’acqua piovana filtra all’interno provocando il rigonfiamento e il distaccamento dell’intonaco. Una delle uscite di sicurezza, nello specifico quella a ridosso delle scalinate dell’ex scuola elementare, si apre su uno spiazzale pieno di erbacce e terra dell’Etna: andrebbe ripulito. Anche in questo contesto l’elenco dei problemi è lungo, ma le associazioni sportive, almeno per non compromettere la stagione sportiva 2015/2016, chiedono di sistemare e ripulire la grondaia perimetrale, che al momento è intasata dalla sabbia dell’Etna e quando piove l’acqua trabocca internamente allagando in parte la palestra e rendendola inagibile.

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