Taormina, ex tout va
Taormina, ex tout va

La vicenda della villa Mon Repos – Questa serata si terrà una seduta del Consiglio comunale di Taormina e il circolo del Partito Democratico locale, rappresentato in Aula dai consiglieri Piero Benigni e Graziella Longo, chiederà un’interrogazione urgente, con tanto di risposta in sala consiliare, sulla vicenda della villa Mon Repos e la richiesta di cambio di destinazione d’uso. Era il 26 settembre 2013 quando la ditta Group Resort Srl aveva presentato un progetto per lavori nel fabbricato taorminese e chiedeva un cambio di destinazione d’uso. Sulla vicenda, però, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Eligio Giardina, aveva ritenuto opportuno effettuare degli approfondimenti, in quanto non si può sottovalutare la natura urbanistica dell’area interessata caratterizzata dalla presenza di vincoli edificatori. Alla luce di tutto ciò, la giunta aveva chiesto delucidazioni all’avvocato calabrese Gaetano Callipo, già noto in città per la questione Taormina Arte e la sua trasformazione da Comitato a Fondazione.

Le conclusioni dell’avvocato Callipo – Il legale di Palmi, a tal proposito, si è espresso in maniera negativa sulla richiesta della ditta Group Resort Srl e ha evidenziato «la palese illegittimità con la quale sono state regolarizzate in violazione della legge sotto i diversi profili le opere abusive esistenti; la manifesta illegittimità con la quale è stato consentito che su area sottoposta a vincolo di inedificabilità, in quanto di grande interesse paesaggistico, morfologico e ambientale, venisse realizzato un immobile totalmente nuovo, che occupa una volumetria assolutamente esorbitante rispetto a quella degli indici di zona, ricavata dalla illegittima immissione nella zona vincolata di nuovi volumi edificatori derivanti dalla demolizione di immobili condonati in difformità di legge realizzati in altro sito; che, pertanto, la variante in corso d’opera da ultimo proposta dalla Group Resort Srl, che intende ora eseguire per il cambio di destinazione d’uso del corpo B bar primo piano e del ristorante cucina piano terra onde realizzare sette nuove residenze di cui: 4 di superficie di mq 50, parrebbe non poter essere in alcun modo approvata e consentita, perchè anche in questo caso in aperta violazione del Piano regolatore generale e delle vigenti norme urbanistiche».

«Un’ennesima aggressione al territorio» – Di fronte a una situazione del genere e alle nette parole dell’avvocato Callipo, il Partito Democratico di Taormina, con i suoi consiglieri comunali Piero Benigni e Graziella Longo, chiede al sindaco Eligio Giardina di prendere atto delle evidenti conclusioni tratte dall’avvocato calabrese Callipo e di «adottare, con la massima urgenza, tutti i provvedimenti amministrativi necessari per impedire quella che sembra essere un’ennesima aggressione al territorio». Infine il Pd chiede, in vista del Consiglio comunale di questa sera, chiarimenti da parte del responsabile dell’ufficio sull’iter della pratica edilizia e in particolare della concessione edilizia».

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