Un giorno speciale al Liceo Caminiti di Giardini Naxos – Il Liceo scientifico e linguistico Caminiti di Giardini Naxos, nella mattinata di ieri, ha avuto un ospite d’eccezione. Uno di quei personaggi che verranno ricordati con il trascorrere del tempo. Si tratta del professor Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, presidente del Cospar (Comitato per la ricerca spaziale) e fino al 2008 è stato presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Membro dell’Accademia dei Lincei, ovvero l’Accademia scientifica più antica al mondo, collabora con diversi giornali nazionali e internazionali prestigiosi: Corriere della Sera, La Stampa, Sole 24 Ore, Messaggero, Wired, L’Espresso, International Herald Tribune e collabora con Piero Angela all’interno della nota trasmissione televisiva Super Quark, dove cura la rubrica Polvere di stelle. Lo scienziato di fama mondiale è intervenuto all’ultimo evento del Festival Naxoslegge, presieduto dalla professoressa Fulvia Toscano, per presentare il suo libro “Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte”, edito da Mondadori.

L’esplorazione spaziale e sociologica – Un testo davvero interessante, che fornisce diversi spunti sull’argomento scientifico, ma riesce andare anche oltre. Già, e non è un caso che il professor Bignami abbia tenuto una vera e propria lezione di fronte agli alunni del Liceo Caminiti di Giardini Naxos. Prima di lui, però, ha parlato il dottor Giuseppe Leto dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Catania, che ha messo in luce alcuni aspetti dell’ultimo libro scritto dal noto scienziato. «Il libro tratta dell’esplorazione spaziale e non potrebbe essere altrimenti, perché il professor Bignami ha un’affinità con l’esplorazione in senso lato. È un racconto affascinante, pieno di contenuti informativi che mettono in evidenza l’esplorazione in chiave sociologica. Da questa lettura, devo ammettere, mi sono reso conto che l’esplorazione spaziale riprenderà quando ci sarà una precisa necessità storica». Inoltre il dottor Neto ha parlato della valenza politica delle stazioni spaziali. Un insegnamento in questo momento storico molto turbolento, per usare un generoso eufemismo: «Le nazioni si coordinano tra di loro, si creano delle strutture sovranazionali. La valenza politica è rilevante, soprattutto considerando il contesto in cui viviamo».

«La Terra è la culla dell’umanità, ma non si può vivere nella culla  per sempre» – Il professor Bignami, tra una battuta e l’altra, ha introdotto alcuni temi del suo libro svolgendo una lezione agli alunni presenti nell’Auditorium del Liceo Caminiti. Tutto è iniziato da una foto di Konstantin Ciolkovskij. «Il primo uomo che ha pensato di andare, “in maniera seria”, nello spazio. Un sognatore assoluto, vissuto tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900». Il professor Bignami ha introdotto la sua breve lezione da questo scienziato russo, che considerando il contesto in cui viveva era quasi un sognatore e pronunciò una frase che è stata condivisa ieri mattina con gli alunni e i docenti: «La Terra è la culla dell’umanità, ma non si può vivere nella culla  per sempre». Il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica non si ferma qua e ricorda il primo uomo a essere andato fuori dalla Terra. Si tratta del russo Jurij Gagarin. Era il 12 aprile 1961, ma otto anni dopo gli americani riuscirono ad andare mille volte più lontani con lo sbarco sulla Luna.

Le miniere sugli asteroidi, l’ipotesi che la Nasa sta studiando – Il Novecento è stato un secolo molto importante, sotto questi punti di vista, ma il millennio in cui ci troviamo potrebbe essere il secolo di Marte, dell’uomo che va al di là della Terra e inizia a pensare a utilizzare le risorse presenti nello spazio. È questo quello che il professore Bignami afferma nella sua lezione a Giardini Naxos. Molti metalli, ormai, sono sempre più rari sulla Terra e dunque c’è l’idea, che la Nasa sta studiando, di fare delle miniere negli asteroidi per procurarsi i metalli e il materiale che scarseggia da queste parti. Il video della Nasa, mostrato ai ragazzi del Liceo Caminiti, documenta che si tratta di qualcosa di realizzabile. Non è un’utopia. «Occorre individuare un asteroide di dimensioni giuste, fatto di metalli. In seguito si invia una missione robotica in modo da afferrarlo e farlo studiare dagli astronauti. La Nasa sta già sperimentando simili azioni. Gli asteroidi vanno analizzati e il profitto potrebbe ripagare ampiamente l’investimento fatto. Quindi tutto ciò implicherebbe la possibilità di realizzare investimenti privati. Una novità rispetto ad oggi. Potrebbe essere interessante», ha dichiarato il professor Giovanni Bignami.

Vivere su Marte – L’autore di “Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte”, inoltre, ha dato delle cifre destinate a far riflettere: «Ogni anno cadono sulla terra 40 mila tonnellate di materiale extraterrestre. La maggioranza è polvere che brucia nell’atmosfera». Ma l’ipotesi dello scienziato italiano è quella di costruire la propria casa su Marte. Perplessità? I famosi tunnel di lava, per esempio, potrebbero essere i luoghi in cui vivere e con la luce e l’aria giusta si possono coltivare vari ortaggi. In particolare, questa è una delle scoperte della Nasa, sulla superficie di Marte crescono bene gli asparagi. Ecco spiegato il titolo del libro. Così, tra applausi e domande dei ragazzi, si è conclusa l’edizione 2015 di Naxoslegge. Un Festival che, quest’anno, ha voluto calare il sipario con un ospite d’eccezione. Peccato per l’assenza delle istituzioni politiche della zona. Hanno perso una grande occasione per ampliare la loro visione della realtà.

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