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Comune di Taormina

Una mossa per contrastare l’evasione fiscale – Negli ultimi mesi si è discusso parecchio dell’evasione fiscale e del problema di riscossione crediti a Taormina. È uno dei guai che ha provocato la situazione in cui oggi la città si trova. Di fronte alla bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio economico e finanziario, l’amministrazione comunale, con una proposta di delibera della giunta municipale avanzata dal sindaco Eligio Giardina, ha dato il via libera all’affidamento a soggetti esterni del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali e del servizio di recupero stragiudiziale dei crediti tributari ed extratributari dell’Ente. Una decisione dovuta alla situazione in cui si trova la realtà taorminese, dove il comune ha grandi difficoltà nel riscuotere le entrate e questo ha provocato una carenza di liquidità di cassa. Un problema che viene risolto facendo spesso riferimento all’anticipazione di tesoreria e dunque anche nel 2014 l’Ente ha dovuto confrontarsi con l’ennesimo deficit.

Una proposta votata all’unanimità – Di fronte a una situazione del genere, che abbiamo documentato nelle ultime settimane mostrando la maxi-evasione fiscale della Perla dello Jonio, l’attuale amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Eligio Giardina ha deciso di concedere il servizio di affidamento e riscossione dei tributi e delle entrare comunali a “soggetti esterni” e l’istituzione di un Albo per questi “soggetti”, che effettueranno tali attività con capitale sociale. La giunta ha votato la proposta all’unanimità.

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