Franco Spadaro, direttore Museo Casa Cuseni
Franco Spadaro, direttore Museo Casa Cuseni

Casa Cuseni, una domenica di fine settembre, forse la più bella per il Museo della Città di Taormina, che ha avuto l’enorme privilegio di ospitare Aureliuo Angelini e Fabio Granata. In un incontro, organizzato dal Museo e da Naxoslegge, si è parlato di linguaggi in via di estensione, si è parlato della nostra isola, della sua grande bellezza, e dalla consapevolezza di vivere in uno stato di privilegio, a condizione di saperlo attraversare con cura. La parola cura è stata, infatti, una parola chiave dell’incontro, organizzato dal Direttore artistico di Naxoslegge, la professoressa Fulvia Toscano e dal direttore del Museo, Franco Spadaro, a cui hanno partecipato Aurelio Angelini, direttore della Fondazione Unesco di Sicilia e Fabio Granata, direttore del Distretto del Sud Est, in occasione di un vernissage di presentazione del volume, di prossima uscita, “Sicilia. Sotto il segno dell’Unesco”, a cura dello stesso Angelini, con prefazione di Granata.

Quest’ultimo si è soffermato sulla necessità di ridare vigore a vere politiche di valorizzazione dei patrimoni di Sicilia, con particolare riferimento a quelli presenti nella lista Unesco, ben sette, compresi l’ultimo, quello della Palermo araba normanna, e quelli relativi ai cosiddetti patrimoni immateriali. Un immenso tesoro che la nostra isola racchiude e che necessita, oltreché di sane politiche di tutela, soprattutto di altrettanto mirate strategie di promozione che enfatizzino il sistema territorio, in un corretto equilibrio tra dinamiche culturali ed esigenze turistiche. Aurelio Angelini, poi, ha declinato un’idea ben precisa di tutela della bellezza dei nostri patrimoni, che non coincide con quello che , spesso sommariamente, si definisce “sviluppo”, quanto, piuttosto, con una vera cura dell’oikos, la casa comune, ove abitare e custodire la bellezza, ove sentirci, tutti, corresponsabili e coinvolti, per riprenderci il ruolo di protagonisti in un’isola sfigurata dalla inettitudine e irresponsabilità di troppi.

L’incontro, inaspettatamente, ma forse Casa Cuseni ci sta abituando ad essere presi di sorpresa, si è concluso con un annuncio spettacolare. La Sicilia è stata terra di viaggi e viaggiatori, Taormina anche, e chi, meglio di Casa Cuseni che è il Museo delle Belle Arti ma anche del Museo del Grand Tour, il più importante in Sicilia per numero e qualità delle opere d’arte, poteva organizzare ed ospitare “Nostos, Festival Internazionale del Viaggio e del Viaggiatore”. Un Festival che mira a declinare, nel luogo simbolo del Grand tour, Casa Cuseni di Taormina, un’idea del viaggio come archetipo, di cui la Sicilia tutta esprime una delle più evidenti icone, anche attraverso gli occhi e i testi dei grandi viaggiatori che l’hanno attraversata e “ri-creata” immaginificamente. Eccezionale il comitato scientifico che curerà la parte scientifica del Festival. «Non mi sono mai accorto di quante magnifiche intelligenze ci siano in Sicilia prima di organizzare questo Festival, e con grande onore che io e Fulvia Toscano abbiamo appreso che i componenti del Comitato Scientifico del Festival, singolarmente contattati, hanno accettato immediatamente di farne parte», ha dichiarato il direttore del Museo di Casa Cuseni Franco Spadaro. I presupposti e le garanzie ci sono tutte. Adesso bisogna attendere maggio 2016, per la prima edizione di “Nostos, Festival Internazionale del Viaggio e del Viaggiatore”

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