John Dewey
John Dewey (Burlington, 20 ottobre 1859 – New York, 1º giugno 1952) è stato un filosofo e pedagogista statunitense

John Dewey è stato il maggior pedagogista contemporaneo. Nato da una modesta famiglia di commercianti, frequentò l’università e subito dopo cominciò ad insegnare. Riuscì anche a fondare una scuola come laboratorio sperimentale all’università di Chicago. Egli definisce l’educazione come continuità sociale. La scuola è un ambiente creato ad misuram per il bambino, l’istituzione scolastica rappresenta un ambiente speciale, deputato a guidare l’esperienza infantile ed a mettere il piccolo in condizione di conoscere un luogo più ampio e partecipare ad un esperienza più complessa. Secondo John Dewey, la pedagogia è un arte, ossia una maniera di vita e di azione. Una definizione questa molto profonda, che vede convergere nella pedagogia i materiali delle scienze dell’uomo che risultano adatti per dare una risposta all’esperienza educativa.

Il movimento dell’educazione contemporanea è ispirato a quello dell’imparare facendo. Dewey ha cercato di fare in modo che l’educazione potesse indirizzare le attività del bambino. Nasce così, la scuola attiva, luogo in cui l’apprendimento deve realizzarsi in modo attivo procedendo di pari passo con il progresso sociale. L’occupazione attiva sarà gioco e lavoro, ma non dovranno prevalere scopi utilitari e professionali. Nella scuola di Dewey lo scopo non è il valore economico dei prodotti, ma lo sviluppo dell’intelligenza sociale. Nella sua teoria pedagogica, un ruolo fondamentale è quello dell’istruzione, egli propone infatti l’educazione professionale sottolineando che questa dovrà essere flessibile multilaterale e polivalente. Non esiste la separazione tra sapere e lavoro, mentre devono essere ricercati lo studio della scienza e della tecnica. John Dewey risulta essere un contemporaneo soprattutto per aver rivalutato l’importanza della scuola professionale, che attraverso le sue materie ed i continui laboratori invoglia il giovane discente a sviluppare attività sociali. E’ un paradosso, ma oggi questo tipo di scuole sembrano essere le uniche ad aiutare gli studenti che presentano una qualche difficoltà. Ecco perché l’attivismo pedagogico, dovrebbe essere riportato in ogni grado scolastico.

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