Da sinistra: Gaetano Carella, assessore all'urbanistca Taormina; Antonino Rizzo, assessore all'urbanistica Giardini Naxos; Avvocato Antonio Catalioto, esperto di legislazione urbanistica del sindaco di Giardini Naxos; Danilo Bevacqua, presidente del consiglio comunale di Giardini Naxos; Onorevole Pippo Currenti; Salvatore Agatino Bosco; Orlando Russo, sindaco di Castelmola
Da sinistra: Gaetano Carella, assessore all'urbanistca Taormina; Antonino Rizzo, assessore all'urbanistica Giardini Naxos; Avvocato Antonio Catalioto, esperto di legislazione urbanistica del sindaco di Giardini Naxos; Danilo Bevacqua, presidente del consiglio comunale di Giardini Naxos; Onorevole Pippo Currenti; L'assessore Carmelo Villari; Orlando Russo, sindaco di Castelmola

Pippo Currenti: «Il territorio si trova in una situazione di enorme allarme» – Questa mattina, presso la sala consiliare di Giardini Naxos, si è tenuta la conferenza dei servizi voluta dall’onorevole Pippo Currenti. Il politico dell’Ars, nonché esponente di Sicilia Democratica, ha ricordato che si tratta di «un problema che riguarda Taormina, Giardini Naxos e Castelmola. Il territorio si trova in una situazione di enorme allarme e occorre pensare alla sicurezza e all’incolumità del cittadino in genere. Siamo qui per seguire un iter ben preciso per risolvere il problema in tempi rapidi». Gli onori di casa li ha fatti il presidente del Consiglio comunale di Giardini Naxos, Danilo Bevacqua, che ha informato i presenti dell’assenza del sindaco Nello Lo Turco che era stato convocato in Prefettura a Messina. Tra i presenti c’era l’assessore del comune di Castelmola, Stefania D’Agostino, la quale ha ricordato che sul territorio del paese che sovrasta Taormina «i problemi sono legati anche ai privati. Il supporto della forestale ci aiuterebbe, perché abbiamo un territorio molto esteso. La realtà è che non riusciamo a intervenire in quanto non possiamo svuotare il torrente. È un forte disagio per tutti i cittadini».

Gaetano Carella: «Si deve intervenire con somme consistenti che noi comuni, però, non abbiamo» – Parole condivise dall’assessore all’Urbanistica di Taormina, Gaetano Carella, che ha ricordato la precarietà dei torrenti della zona e ha evidenziato che in passato «si è parlato di finanziamenti per fare dei lavori lungo i torrenti. Si deve intervenire con somme consistenti che noi comuni, però, non abbiamo». In seguito è intervenuto il sindaco di Castelmola Orlando Russo, che ha invitato i presenti a «capire che cosa e chi deve intervenire». Mentre l’esperto di legislazione urbanistica del sindaco di Giardini Naxos, l’avvocato Antonio Catalioto, ha detto che bisogna «evitare il contrasto tra gli enti». Tutti, in sostanza, sono concordi nell’emergenza del territorio e in particolar modo dei torrenti Sirina, san Giovanni e santa Venera. Una preoccupazione evidenziata dalla relazione scritta dopo il sopralluogo del 10 settembre in seguito all’alluvione che ha messo in difficoltà il comprensorio. Il torrete Sirina, dalla foce e per tutto il centro abitato, viene utilizzato in forma impropria per il collegamento dei due centri abitati. L’alveo, inoltre, risulta sovralluvionato e occupato da opere abusive.

La relazione del Genio Civile sui torrenti Sirina e san Giovanni – Proprio durante l’alluvione del 9 settembre, i detriti trasportati dalla corrente hanno travolto una passerella pedonale abusiva che collega le due sponde. Una vicenda che era stata segnalata dalla Polizia Municipale. È chiaro che le situazioni di pericolo, in un contesto del genere, sorgono ogni qualvolta si verificano eventi piovosi. Così, per evitare pericoli, l’Ufficio del Genio Civile di Messina, ha chiesto la sistemazione idraulica del tratto del torrente che attraversa i due centri abitati con muri d’argine e briglie, oltre alla realizzazione di due ponti stabili che colleghino le due sponde del torrente. Il costo previsto ammonterebbe a 1 milione e 300 mila euro. Altra situazione critica è quella lungo il torrente san Giovanni. Qua i problemi sono riscontrabili nel tratto di circa 80 ml, dalla intersezione con la via Nazionale verso monte, dove il deflusso diventa problematico durante le piogge. Per evitare che il materiale fangoso invada di nuovo le strade di Giardini Naxos, il Genio Civile ha proposto di realizzare una vasca di decantazione a monte dello scatolare con una briglia a pettine al fine di fermare il materiale fangoso e soprattutto il trasporto di materiale solido. Inoltre si è chiesto di adeguare la sezione idraulica della scatolare per una lunghezza di circa 80 ml dalla Ss 114 verso monte mediante la sostituzione delle travi portanti esistenti di circa 120 cm di altezza, con travi in acciaio di altezza minore. Infine si chiede di realizzare rampe di accesso per le maestranze e per i mezzi d’opera idonei alla pulizia  periodica dello scatolare. Il costo di tutte queste operazioni ammonta a 800 mila euro.  Problemi gravi, ai quali vanno ad aggiungersi quelli di Taormina e Castelmola. Per questo motivo il sindaco Orlando Russo ha proposto un Consiglio comunale congiunto. Un’idea che nelle prossime ore verrà valutata dai politici del comprensorio.

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