Lettere al direttore

Il titolo di cui sopra appartiene ad un’opera che forse in pochi conoscono e che fu scritta dall’inglese John Milton, ispirato dall’omonima composizione dell’ateniese Isocrate datata V sec. a.C., durante la guerra civile inglese. Nel giugno del 1643, infatti, il parlamento inglese approvò una “Press Ordinance” con la quale aveva stabilito che tutte le opere, prima della loro pubblicazione, dovessero essere esaminate dai censori, in modo tale che sia l’autore, sia lo stampatore (non esisteva ancora la figura dell’editore) potessero essere identificati ed eventualmente puniti (per legge), anche attraverso l’incarcerazione, qualora le idee espresse all’interno dell’opera non fossero considerate legali. Milton si scagliò coraggiosamente contro le velleità censorie dei suoi connazionali difendendo al contrario il libero dibattito delle idee soltanto attraverso il quale è possibile sviluppare la propria virtù, crescere culturalmente ed acquisire spessore umano. Vi chiederete il perché di questo riferimento letterario e cosa abbia a che spartire con la nostra quotidianità. Il direttivo dell’Associazione Culturale “Idee In Movimento”, dopo aver appreso delle vergognose intimidazioni di cui la redazione del giornale online “BlogTaormina” è stata fatta oggetto in questi giorni, intende, attraverso il pensiero di John Milton e attraverso questo breve comunicato, esprimere incondizionata solidarietà e pieno sostegno a tutti i lavoratori e all’editore della testata giornalistica. Troviamo francamente anacronistico e palesemente umiliante che si debba ancora oggi parlare di un diritto acquisito come quello inerente la libertà di stampa ed espressione, troviamo mortificante che ad essere coinvolto in questa vicenda sia un rappresentante delle istituzioni, il vicepresidente del più importante organo rappresentativo di Taormina. Non abbiamo l’arroganza di affermare quale provvedimento sia da ritenersi giusto o sbagliato in questa squallida vicenda, ci permettiamo di suggerire ugualmente delle rapide e circostanziate scuse pubbliche da parte del vicepresidente del Consiglio Comunale di Taormina, crediamo sia davvero il minimo in siffatte circostanze. Alla redazione del giornale online BlogTaormina e a tutti i giornalisti che onorano quotidianamente la loro professione vogliamo rivolgerci, in conclusione, attraverso le parole di Milton esortandoli a tener duro e a guardare al futuro a testa alta:

“Non posso elogiare una virtù latitante e di clausura, non esercitata, che non respira, che non è mai sortita fuori e che non ha mai visto il proprio avversario, ma che, al contrario, sgattaiola fuori da quella gara in cui si deve competere per la ghirlanda immortale non priva di polvere e arsura”.

N.B. mi scuso se nell’attività di traduzione si è perso una parte del vigore delle parole originali che qui riporto fedelmente a pedice dell’articolo:

“I cannot praise a fugitive and cloistered virtue, unexercised and unbreathed, that never sallies out and sees her adversary, but slinks out of the race where that immortal garland is to be run for, not without dust and heat.”

― John Milton, Areopagitica

Giuseppe Leotta
Presidente dell’Associazione Culturale “Idee In Movimento”

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