Frana a Capo Alì, cittadini e istituzioni chiedono una soluzione definitiva
Frana a Capo Alì, i cittadini manifestano in strada

I cortei si uniscono nonostante tutto – Un problema che si ripresenta alle prime piogge. Una vicenda che si trascina negli anni. Chi non ricorda, da piccolo, quelle reti piazzate lungo la strada statale di Capo Alì? Qualche masso, purtroppo, rotola giù con troppa facilità e allora, come successo dopo il nubifragio del 9 settembre, anche in questa occasione il percorso è stato chiuso provocando disagi agli abitanti della riviera jonica del messinese e in particolar modo ai cittadini di Alì Terme, Itala e Scaletta Zanclea. Una notizia rimbalzata sui telegiornali nazionali, come il Tg3. Un qualcosa che ha spinto molte persone a organizzarsi e manifestare la loro indignazione di fronte all’incapacità delle istituzioni di risolvere il problema. Ieri mattina, infatti, due cortei sono partiti da Alì Terme e da Itala e si sono congiunti, nonostante le resistenze delle forze dell’ordine, nel punto esatto dove è avvenuta la piccola frana.

La viabilità, problema drammatico in Sicilia – Striscioni, fischietti, tamburi, applausi. La gente del luogo si vuole fare sentire e le presenze erano numerose. Ad un certo punto, notando la distanza da una parte all’altra delle recinzioni che delimitavano la frana, sembrava di trovarsi di fronte a un muro immaginario. Un muro dell’incapacità di amministrare, di mettere nero su bianco un piano di messa in sicurezza della strada. Niente, nella regione dove i trasporti sono in ginocchio e neanche le trazzere a cinque stelle riescono a essere efficienti, la strada di Capo Alì non fa eccezione. Anzi, è uno degli storici punti deboli della viabilità sicula. La rabbia era tanta ieri mattina e non mancavano le istituzioni. C’erano il sindaco di Alì Terme e gli assessori, il sindaco di Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Limina e tanti altri amministratori della zona jonica. Poi c’era anche Giacomo D’Arrigo, direttore generale dell’Agenzia nazionale giovani. Il noto esponente politico, originario di Nizza di Sicilia, ha voluto partecipare per dimostrare la sua vicinanza ai problemi del territorio.

Giacomo D’Arrigo: «C’è una protesta di cui occorre tenere conto» – «È stata una protesta sincera, genuina e di popolo, ha dichiarato D’Arrigo. Se la domenica mattina così tanti cittadini si radunano in strada, affrontando un rischio, vuol dire che c’è una protesta di cui occorre tenere conto. Bisogna affrontare il problema in maniera definitiva, perché questa è l’unica strada che conduce a Messina. Si deve intervenire sia a livello regionale che nazionale». Tra le organizzatrici di questa manifestazione c’era Maria Luisa Di Blasi, una cittadina di Alì Terme: «E’ nato un comitato spontaneo di cittadini dopo la frana che si è verificata in seguito al nubifragio del 9 settembre. Al momento l’Anas ha chiuso la strada statale, ma venerdì sono iniziati i lavori e a quanto pare apriranno una corsia già da mercoledì. Noi, però, chiediamo altro. Vogliamo una soluzione definiva al problema, perché subiamo tutto ciò da anni». L’ennesima toppa, in effetti, farebbe riemergere la questione nel giro di qualche settimana.

 

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