On. Salvatore Giuffrida
On. Salvatore Giuffrida

Il “venerdì nero” di Taormina – Venerdì 18 settembre passerà alla storia per la città di Taormina come il “venerdì nero”. Una rievocazione storica necessaria, perché la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio economico e finanziario del comune di Taormina può rappresentare uno spartiacque per la politica della Perla dello Jonio. Per approfondire la questione, però, occorrerà attendere la relazione dell’organo di Stato che deluciderà la vicenda e metterà in luce le eventuali responsabilità. Intanto il deputato regionale Salvo Giuffrida, che fino a qualche mese fa aveva ricoperto la carica di dirigente del Servizio turistico regionale di Taormina, si dichiara sorpreso e spiazzato dalla decisione di due giorni fa da parte della Corte dei Conti. Una presa di posizione che, in realtà, ha fatto rimanere “senza parole” molti cittadini. La vox populi, del resto, era: “Taormina è Taormina, la salveranno in qualche modo”.

«Si è arrivati a questo punto per contenziosi che dovevano essere risolti in tempi prestabiliti e non essere trascinati negli anni» – Invece non è stato così e l’onorevole Giuffrida, considerando l’importanza di Taormina per la regione Sicilia dal punto di vista turistico, si dice “atterrito”. Dal punto di vista dell’esponente dell’Assemblea Regionale Siciliana, «si è arrivati a questo punto per contenziosi che dovevano essere risolti in tempi prestabiliti e non essere trascinati negli anni». Sta di fatto che una situazione del genere per l’onorevole Giuffrida non può essere tollerata: «Oggi Taormina non può tollerare uno stato finanziario difficoltoso e pericoloso dal punto di vista dello sviluppo». Già, le preoccupazioni del politico siciliano sono legate ai prossimi mesi e a quello che potrebbe accadere, ovvero la mancanza di pianificazione e la presenza di una oculata e ben precisa fase ordinaria di spesa. Un vero e proprio salasso per la Perla dello Jonio, che dovrebbe rinunciare a una progettualità vitale per un contesto del genere.

Niente programmazione – A confermarlo è proprio l’onorevole Salvo Giuffrida: «Con il probabile dissesto economico e finanziario del comune di Taormina, verrà assicurata una fase ordinaria di spesa e quindi non si potrà dare spazio alle iniziative di sviluppo dei vari settori, come quello turistico». È chiaro che il dissesto comporterebbe ulteriori difficoltà per la città, ma Giuffrida guarda oltre e sottolinea che «dovrebbero essere risolti i contenziosi e bisognerebbe creare una piano di rientro credibile che consenta di pianificare nel futuro un’attività di sviluppo economico».

 

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