Piero Benigni, consigliere comunale del Pd
Il consigliere comunale del Pd, Piero Benigni

Quella richiesta di giunta tecnica da parte del Pd Qualche mese fa, in una assemblea aperta del Partito Democratico di Taormina, il partito di centrosinistra lanciava le sue proposte all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Eligio Giardina. Alcuni punti che avevano al centro la costituzione di una giunta tecnica, considerando i risicati numeri della maggioranza che all’epoca non aveva ancora visto il ritorno in amministrazione dell’assessore Salvo Cilona, per provare a uscire dall’impasse e affrontare i gravi problemi della città di Taormina. Consigli che non erano stati accolti dalla maggioranza, la quale dopo settimane di consultazioni aveva deciso di tornare alla formazione della coalizione che aveva vinto le elezioni amministrative. Poi, nella serata di venerdì, è arrivata la bocciatura da parte della sezione della Corte dei Conti di Palermo del piano di riequilibrio economico-finanziario del comune di Taormina.

«Non so se ci saranno i termini per un ricorso alla Corte dei Conti» – Una doccia fredda, per tutti. Maggioranza e opposizione, al di là delle dichiarazioni, sono preoccupate e in base alla relazione dell’organo di Stato si capirà se e su chi ricadranno le responsabilità che potrebbero anche andare indietro nel tempo. Staremo a vedere. Intanto il consigliere comunale del Partito Democratico, Piero Benigni, non si lascia andare a dichiarazioni affrettate e attende il documento della Corte dei Conti per capire cosa succederà nelle prossime settimane in città: «Attendiamo gli atti della Corte dei Conti. Non sappiamo i motivi per i quali è stato bocciato il piano di riequilibrio economico e finanziario, anche se già avevamo detto che i modi e i tempi con i quali era stato predisposto erano abbastanza preoccupanti. Questa bocciatura deve far riflettere. Non so se ci saranno i termini per un ricorso alla Corte dei Conti», ha affermato Benigni riferendosi all’ipotesi avanzata dal sindaco Giardina.

«Chiederemo le dimissioni dell’assessore al Bilancio dopo aver letto le carte in Aula consiliare» – L’esponente del Pd rimprovera alla giunta di non aver accolto i suggerimenti dell’opposizione: «Sta di fatto che l’amministrazione comunale si è mossa senza mai coinvolgere tutte le parti che avrebbero potuto dare un contributo a questo importante problema. Siamo critici sull’operato dell’amministrazione, perché gli atti propedeutici del Piano di riequilibrio economico e finanziario dovevano essere presentati in anticipo e non nelle ultime settimane. Inoltre ribadisco la mia perplessità sull’ultima fase di governo dell’amministrazione e come avevamo detto, con l’aumento delle tasse, non avrebbero risolto il nodo del Piano di riequilibrio». In base a quello che verrà scritto nella relazione della Corte dei Conti, aleggia l’ipotesi di responsabilità e quindi incandidabilità del Consiglio comunale per i prossimi dieci anni. A tal proposito Benigni, parlando anche per la collega di partito Graziella Longo, ha tenuto a sottolineare di non temere «l’eventuale decadenza del Consiglio comunale». Infine il consigliere del Partito Democratico, dopo la richiesta di una parte dell’opposizione delle dimissioni dell’assessore al Bilancio Salvo Cilona, ha dichiarato: «Chiederemo le dimissioni dell’assessore al Bilancio dopo aver letto le carte in Aula consiliare».

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