Un momento dell'incontro con il maestro Turi Azzolina
Un momento dell'incontro con il maestro Turi Azzolina

Naxoslegge il Festival delle narrazioni, della lettura e del libro, è diventato quest’anno con l’intuizione del direttore artistico Fulvia Toscano un festival itinerante, impostato sulla ricerca dei luoghi della bellezza. Ricerca sul territorio di luoghi che rinnovino di continuo la speranza di una Sicilia e di un territorio che rinasce. Dalle sue parola si capisce che crede fermamente, con una convinzione da amante dello spirito dell’isola che «la Sicilia si può salvare… anche perché la Sicilia ha dentro di sé tante e tali di quelle cose che può salvare il mondo intero». Questo può avvenire attraverso la custodia dei valori fondanti della cultura e della bellezza. Una delle sezioni di questo festival che ha adottato il nuovo concept di festival in movimento attraverso i luoghi della bellezza.

Non si può camminare come ciechi attraverso un territorio dove la bellezza è ovunque, dove ogni pietra racconta di secoli di storia e ogni paesaggio si accorda con l’armonia del creato e con l’universo interiore dell’uomo. A questa nuova idea è stata dedicata una tre giorni in cui tra letture e presentazioni di libri ci si è spostati tra i luoghi che conservano il patrimonio estetico e culturale di Taormina e del territorio. Nel primo giorno nella cornice straordinaria di Casa Cuseni, curata dal suo custode Franco Spadaro, si è parlato della metafisica dei giardini. Nel secondo giorno l’argomento affrontato si è indirizzato sulle pagine dell’Enciclica sulla bellezza di Papa Francesco, e poi si è spostato con la collaborazione di vari lettori sui percorsi che portano verso la montagna con la M maiuscola: l’Etna.

Sullo sfondo pareva supportare il tutto la lunga ricerca di Rosario Assunto, filosofo delle forme e studioso di estetica. Il filosofo di Caltanissetta scomparso nel 1994, ha rappresentato una voce importante nel dibattito filosofico del novecento. Ideatore della filosofia e di una estetica del paesaggio, oltre ad essere interessato a una estetica dei giardini, ha ispirato chiaramente i temi degli ambientalisti sulla conservazione e sulla tutela del paesaggio.

Il viaggio poco convenzionale dell’ultimo giorno nei luoghi della bellezza ha scelto un itinerario che si è svolto partendo dal luogo magico del laboratorio del maestro Turi Azzolina per arrivare all’Accademia del Sacro nel monastero basiliano della Madonna della Rocca, curata e custodita dall’architetto Salvatore Tudisco. Il viaggio viene accompagnato dalla presentazione di un libro, Sicilia, una guida non convenzionale, perché attraverso il libro avviene comunque una storicizzazione dei messaggi che le pagine veicolano. Attraverso di esso si è arrivati alla consapevolezza che la ricerca e la tutela della bellezza è una delle poche risposte concrete che si possono opporre alle mafie, poiché la lotta alla mafia non può essere delegata solo alle forze dell’ordine ma diviene un’assunzione di responsabilità personale, che coinvolge ogni cittadino. La condivisione dello spirito artistico e del genius loci che sono custodi della bellezza rappresentano un antidoto al germe delle mafie che si sviluppano sempre in presenza della disarmonia e dell’ abiezione.

Il luogo da cui si è iniziato il viaggio, e quello dove si è arrivati, l’accademia del Sacro sono due luoghi simbolo della ricchezza e della forza che possono garantire certe sinergie. In entrambi si respira una voglia di fare e di mettere concretezza in tutte le idee, che poi è uno dei propositi di Naxoslegge. Il laboratorio di Azzolina è letteralmente una fucina di idee e di oggetti che contribuiscono pienamente alla consacrazione del posto come luogo custode della bellezza. A suo avviso l’arte e la manualità possono e devono avere un grande compito nel progetto di ricostruzione di uno spirito rinnovato del territorio, specialmente nei giovani, distolti oggi dalla tecnologia e dai telefonini. «…la tecnologia è una cosa importantissima, è il futuro… nessuno vuole distogliersi dall’evoluzione tecnica, ma bisogna dare ai ragazzi anche quella parte di manualità, di spiritualità, e di impegno, anche con l’arte… è importante che esista anche questo mezzo, come punto di creatività e di esistenza vera… non virtuale».

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