Settimane di tensione – Il 16 settembre il Consiglio comunale di Taormina ha concluso l’azione di aumento delle imposte fiscali che ha caratterizzato le ultime sedute della Sala consiliare. Un incremento che ha provocato tensione nell’Aula di Palazzo dei Giurati e le opposizioni, per quanto riguarda la tassa di soggiorno, hanno abbandonato l’emiciclo in segno di protesta. Nell’ultima occasione è stata la volta dell’imposta sui rifiuti, che ha provocato un botta e risposta tra il consigliere di maggioranza Antonio Lo Monaco e il consigliere di minoranza Nunzio Corvaia. Quest’ultimo affermava che «c’è una discrasia tra il piano finanziario proposto da Messinambiente e il piano finanziario che è allegato alla proposta di delibera». In particolar modo, il politico dell’Udc, evidenziava che se nel documento di Messinambiente l’importo totale è di euro 3.150.127,45, nel documento presentato dall’assessore al Bilancio il totale della spesa per quanto concerne la gestione dei rifiuti ammonta a euro 4.473.816,16.

Maggiori scontri sulla tassa sui rifiuti e sulla tassa di soggiorno – Non si era fatta attendere la replica del consigliere Lo Monaco: «Perché il piano finanziario è 4,4 milioni di euro? Perché i costi fissi sono quelli di sempre, ad esempio i dipendenti sono 38 con dei contratti di lavoro blindati e a ciò va ad aggiungersi il cosiddetto “carrozzone”. Ricordo che il costo è diviso in un costo fisso, dove non si può derogare: il personale è quello che abbiamo ereditato e deve essere pagato. Ciò che varia, invece, è la discarica. Più indifferenziata si produce e più si paga, come successo in passato». Altro duro botta e risposta è stato quello sulla tassa di soggiorno. Un battibecco avvenuto fuori dal Consiglio comunale, che ha visto come protagonisti da un lato gli albergatori Italo Mennella e Sebastiano De Luca e dall’altro lato il presidente Antonio D’Aveni, per non parlare delle frecciate in Aula dei consiglieri comunali Piero Benigni e Pinuccio Composto.

Un ricorso per evitare l’aumento delle imposte – Dell’incremento fa parte anche il nuovo regolamento tariffario per l’applicazione del canone relativo le occupazioni di suolo e aree pubbliche. Di fronte a questi aumenti, che erano stati approvati dalla maggioranza per evitare il dissesto economico-finanziario del comune di Taormina, una parte dell’opposizione, con in prima fila il consigliere Nunzio Corvaia, hanno deciso di fare ricorso al Tar contro l’aumento delle tasse. Un ricorso che dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni.

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