Il consigliere comunale del Pd, Piero Benigni
Il consigliere comunale del Pd, Piero Benigni

Un tema da affrontare nella giunta regionale di Taormina – Nella giornata di lunedì si svolgerà, salvo sorprese dell’ultima ora, la giunta regionale a Taormina. Una promessa che il presidente Rosario Crocetta aveva fatto nel pieno della stagione estiva al sindaco Eligio Giardina. Un segnale per dimostrare l’attenzione del governo siciliano nei confronti della città simbolo del turismo. Si parlerà anche di turismo, di programmazione, per provare a non arrangiarsi all’ultimo minuto. Però risulta quantomeno paradossale che si affrontino tematiche del genere, mentre il Servizio turistico regionale di Taormina versa in pessime condizioni e ancora, tra l’altro, non è stato indicato dalla regione il nuovo dirigente del Servizio turistico. Nel mese di giugno l’onorevole Giuffrida, che è subentrato all’Ars al defunto Lino Leanza, auspicava la nomina ad interim del suo secondo, ovvero il dottor Antonio Allegra.

Le preoccupazioni di Piero Benigni – Ma da quella data e da quegli auspici nulla è cambiato. Il consigliere comunale del Partito Democratico, Piero Benigni, è preoccupato sia per questo motivo che per la situazione generale in cui si trovano gli uffici del Servizio turistico regionale di Taormina. L’ultimo campanello d’allarme è stato quello fatto suonare dai dipendenti del Servizio che parlano di ufficio «abbandonato dagli amministratori, in particolare dal governo regionale». L’esponente politico dell’opposizione afferma: «Avendo ascoltato gli umori dei dipendenti o di chi opera giornalmente all’interno del Servizio turistico regionale, mi sono reso conto che la mia idea di un Servizio allo sbando è confermata. Nonostante l’impegno di ogni singolo dipendente all’interno del Servizio turistico regionale, offriamo qualcosa di molto carente dal punto di vista strutturale».

«È un cattivo biglietto da visita per la città» – Un esempio sono le carte turistiche della città che vengono consegnate in fotocopia al turista. «È un cattivo biglietto da visita per la città», afferma Benigni. Ma con l’avvicinarsi della giunta regionale e con la presenza dell’assessore al Turismo, Cleo Li Calzi, l’amministrazione comunale ha una grande opportunità: «alzare la voce sulla situazione in cui si trova il Servizio turistico regionale di Taormina». Secondo Piero Benigni è un imperativo categorico, soprattutto tenendo in considerazione che si tratta di un servizio diverso dagli altri. Parlano chiaro i numeri: l’anno scorso è stato superato il milione di presenze e quest’anno, sommando anche Giardini Naxos e Letojanni, si sforano le 2 milioni di presenze. È un Servizio turistico regionale che offre informazioni a una mole considerevole di visitatori che giungono in Sicilia.  Quindi, di fronte a questa realtà, la voce di Taormina e Giardini Naxos dovrebbe essere pungente nei confronti della regione».

Che fare? – «Non lo si può lasciare senza guida e in queste condizioni». Il consigliere Benigni invita Taormina a far sentire la propria voce, perché il Servizio turistico regionale non può andare avanti in condizioni del genere. «Nonostante le difficoltà operative, chi lavora all’interno di questo settore lo fa con grande sacrificio e senso del dovere nei riguardi del turista». Taormina e il turismo. Due termini che dovrebbero trovarsi in piena sintonia, invece la Perla dello Jonio sta faticando più del previsto. Lo si nota con le altre mete del turismo siciliano, che di volta in volta stanno riducendo il gup con Taormina. È questo il timore di Piero Benigni, «vedere che il gup si sta riducendo ci deve fare preoccupare». Quindi, per cercare di rilanciare l’azione turistica, occorre offrire servizi a chi viene a visitare Taormina: «Diamo un nuovo input al servizio di informazione. Siamo all’interno del Palazzo Corvaja, serve renderlo più accogliente. L’amministrazione locale deve dialogare con quella regionale. Lo strumento è l’imposta di soggiorno, perché ha un suo specifico scopo. È nata per un motivo ben preciso ed è assurdo che non si possa dedicare neanche un euro per il settore turistico. Purtroppo il recente aumento è un incremento solo numerico. Non è una proposta progettuale. Infine mi auguro che l’amministrazione comunale abbia la forza per affrontare la tematica e proporla come centrale all’interno della giunta regionale».

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