Lo sportello al pubblico dell'Ufficio turistico regionale di Taormina
Lo sportello al pubblico dell'Ufficio turistico regionale di Taormina

Un vero paradosso – Le mappe della città date in fotocopia ai turisti. Basterebbe questo per far capire in che condizioni sono costretti a lavorare i dipendenti del Servizio turistico regionale di Taormina. All’interno di Palazzo Corvaja, infatti, la situazione non è delle migliori, per usare un generoso eufemismo. Un vero e proprio paradosso, considerando che ci troviamo in quella che viene definita la Perla dello Jonio. Una città che, a differenza di altre, non ha subito un ridimensionamento nell’afflusso turistico. Anzi, è avvenuto l’esatto contrario come abbiamo avuto modo di raccontare durante la stagione estiva. Oltre un milione di presenze nel 2014 e nel 2015 si sfonderà quota 2 milioni. Numeri che richiedono un servizio di accoglienza e informazione degno di questo nome, per garantire un’organizzazione turistica di un certo livello, e invece accade l’esatto contrario.

«E’ stato da tempo abbandonato dagli amministratori» – È questa la denuncia dei dipendenti del Servizio turistico regionale. «A dispetto della più elementare norma di buona amministrazione, l’Ufficio turistico regionale di Taormina, il più importante della Sicilia e uno dei più prestigiosi del meridione d’Italia, è stato da tempo negletto e totalmente abbandonato dagli amministratori, in particolare dal governo regionale, di cui è un servizio periferico interamente dipendente dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo». Parole che mostrano le gradi difficoltà in cui versa il Servizio, alle quali vanno ad aggiungersi la mancanza di una guida. Dopo la nomina all’Ars dell’onorevole Salvo Giuffrida, che è subentrato al defunto Lino Leanza, l’Ufficio è rimasto senza dirigente. La mancanza di un responsabile è un fatto grave per un Servizio turistico regionale. Un qualcosa che dovrebbe essere risolto nel più breve tempo possibile dalla regione Sicilia.

Nella città simbolo del turismo siciliano, il Servizio turistico si trova in condizioni penose – Questa inadempienza, che ormai si trascina da diversi mesi, ha comportato la quasi totale paralisi delle procedure amministrative. Mancano, addirittura, i beni di consumo basilari per adempiere alle normali attività burocratiche, logistiche, pratiche e igieniche. A ciò va ad aggiungersi che i dipendenti sono sempre di meno, ma nonostante ciò proseguono nella propria attività lavorativa garantendo l’apertura dell’Ufficio anche la domenica mattina. È davvero una situazione paradossale. Nella città simbolo del turismo siciliano, il Servizio turistico si trova in condizioni penose. Non c’è materiale promo-pubblicitario e bisogna attendere le “donazioni” di associazioni e imprese, mancano i beni di consumo indispensabili come i toner e la carta, gli impianti telefonici e tecnologici sono in condizioni precarie. I dipendenti sono costretti a fare una colletta interna per comprare dei tovaglioli e la carta igienica.  Fino a quando continuerà questa situazione?

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