Palazzo Duchi di Santo Stefano, incontro del Distretto Turistico della regione Siciliana, antichi mestieri, sapori e tradizioni popolari di Sicilia
Palazzo Duchi di Santo Stefano, incontro del Distretto Turistico della regione Siciliana, antichi mestieri, sapori e tradizioni popolari di Sicilia

Riscoprire l’essenza del turismo siciliano nell’epoca della globalizzazione – Nella mattinata di ieri, presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano, sede della Fondazione Mazzullo, si è tenuto un incontro del Distretto Turistico della regione Siciliana, antichi mestieri, sapori e tradizioni popolari di Sicilia. Si tratta di un Distretto che si pone come obiettivi quelli di «incrementare il numero di turisti, destagionalizzare le presenze, aumentare la produttività delle imprese di settore e migliorare le competenze del capitale umano che vi lavora, innalzare la qualità dei servizi e integrarli tra loro». Un Distretto che vuole riscoprire l’essenza del turismo siciliano, quello caratterizzato dal suo spirito che nell’epoca della globalizzazione potrebbe venire meno. Ecco perché, dunque, esiste questo Distretto. Il presidente è il dottor Michelangelo Lo Monaco, che la cittadinanza taorminese conosce bene in quanto svolge il ruolo di Segretario generale del comune della Perla dello Jonio.

Michelangelo Lo Monaco: «Nella costituzione degli itinerari ci baseremo sugli antichi mestieri, i sapori e le tradizioni popolari» – È stato proprio lui, nella giornata di ieri, a prendere per primo la parola e a spiegare il senso dell’incontro. «Abbiamo voluto lanciare un messaggio per far capire la vicinanza del Distretto turistico agli operatori. In un contesto in cui il partenariato pubblico-privato rappresenta l’unica via d’uscita di fronte alle difficoltà delle istituzioni pubbliche, riteniamo che le risorse che il territorio esprime e valorizza non possono essere trascurate. Noi crediamo molto in questo coinvolgimento degli operatori del settore, che sono la spina dorsale dello sviluppo economico e quindi turistico». Il presidente Lo Monaco ha parlato anche della presenza del Distretto sul territorio siciliano: «Il Distretto turistico riunisce 23 comuni in 5 province diverse e ha sede a Taormina. Comprende anche Favignana e gli albergatori delle Isole minori».

Italo Mennella: «Crediamo in questo progetto dal primo momento» – Ma l’obiettivo principale del confronto promosso dal Distretto turistico è stato quello di promuovere degli itinerari turistici: «Vogliamo dare un messaggio concreto con la fase della programmazione e del contributo delle idee. La proposta è costruire degli itinerari lungo il percorso dei nostri comuni e ci baseremo sugli antichi mestieri, i sapori e le tradizioni popolari. Promuoviamo, appunto, l’identità siciliana. È un modo per destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica. Mi piace ricordare che gli itinerari si costruiscono dal basso e ognuno di noi dovrà portare il proprio contributo». Il presidente dell’Associazione albergatori Taormina, Italo Mennella, ha ricordato l’importanza di fare “sistema”, un leitmotiv nel suo modo di pensare, e ha ribadito di appoggiare in pieno questo progetto: «Crediamo in questo progetto dal primo momento. Ognuno dovrà portare il proprio contributo, il progetto dovrebbe diventare consorzio. Abbiamo un finanziamento certo che deve diventare produttivo. Non possiamo fargli fare la fine degli altri».

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