Carla Santoro, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 1 Taormina

«Gradiremmo una perizia tecnica» – L’incontro che si è tenuto stamattina in comune sui problemi della scuola Ugo Foscolo, ha visto la presenza del dirigente scolastico Carla Santoro. La professoressa ha voluto chiarire il suo punto di vista, ha provato a rasserenare gli animi, soprattutto dopo le tensioni emerse in Aula nella giornata di ieri e ha parlato con chiarezza nei confronti dell’amministrazione comunale. «Gradiremmo una perizia tecnica». È questa la prima affermazione della dirigente scolastica nella stanza del sindaco Giardina. Una perizia tecnica che deve attestare lo stato di sicurezza dell’edificio e quindi la sua agibilità. Riguardo ai lavori che sono in corso e dovrebbero concludersi questa sera, la professoressa Santoro ha detto: «Ritengo che forse riusciremo a sistemare il percorso attraversato dai ragazzini in maniera provvisoria, ma il problema è il tetto. È sempre lo stesso, ogni anno. Quando c’è una pioggia, c’è qualche infiltrazione».

«La scuola è una priorità, serve un’inversione di rotta nella mentalità» – L’aut aut del dirigente scolastico non lascia spazio a dubbi: «Dobbiamo fare un crono-programma, perché non possiamo continuare in questo modo. Occorre sistemare la terrazza». Carla Santoro ha tirato le orecchie alle istituzioni locali e ha invitato a una maggiore collaborazione, comunicazione e coraggio nelle scelte da attuare. Le tre “c” per far cambiare passo al sistema educativo di Taormina: «Quando scriviamo una comunicazione, gradirei che fosse letta dalle istituzioni. La scuola è una priorità, serve un’inversione di rotta nella mentalità. È un plesso datato, degli anni ‘70 e a maggior ragione serve un controllo costante. Se non si fa la manutenzione, un problema di poco conto diventa molto più serio. Abbiamo la responsabilità di 1400 ragazzini e non possiamo dimenticarlo». La dirigente scolastica, Carla Santoro, ha affermato di non essere d’accordo con lo spostamento degli alunni in altre strutture: «Non sono d’accordo nello spostare i bambini in un altro plesso. Pensiamo a sistemare il tetto e tutte le varie criticità con altrettanta urgenza».

«In bagno i bambini rischiano di prendere il tetano» – La professoressa Santoro, inoltre, rivendica l’impegno della scuola e dei genitori in questi anni per rendere decorosa la scuola: «Non siamo stati con le mani in mano in attesa dei finanziamenti comunali. Tanti genitori hanno prestato la loro azione per sistemate porte, finestre. Abbiamo usufruito dei fondi della “buona scuola” del presidente Renzi, abbiamo tinteggiato il plesso di Trappitello. Inoltre chiedo di capire a che punto è il progetto nel piano regionale. Andremo a installare l’impianto fotovoltaico sul tetto e quindi i lavori di rifacimento del tetto devono essere propedeutici». La dirigente Santoro è preoccupata e lo si comprende dalle sue dichiarazioni: «Non c’è una via di fuga, di sicurezza. Siamo messi male. Dovete riuscire a spendere quei 400 mila euro, occorre farlo subito, altrimenti la scuola rischia grosso. In bagno i bambini rischiano di prendere il tetano e in alcuni casi non ci sono neanche porte. Abbiamo difficoltà enormi, perché anticipiamo delle somme per conto dell’ente locale. Siamo arrivati, fino a oggi, a 40 mila euro. Invece di dare un incarico in più, sistemiamo la struttura. L’ente locale deve venire incontro alla scuola. Tutti hanno preso finanziamenti nella zona: da Castelmola a Sant’Alessio. Fatelo un progetto serio, serve uno scatto d’orgoglio».

© Riproduzione Riservata

Commenti