Eligio Giardina, sindaco di Taormina

Incontro con una delegazione di genitori e la dirigente scolastica Carla Santoro – La seconda tappa della vicenda della scuola Ugo Foscolo è andata in onda questa mattina, alle ore 12, nel comune di Taormina. I rappresentanti d’Istituto, come si era concordato nella giornata di ieri, si sono presentati nella casa comunale e sono stati fatti accomodare nell’Aula di Palazzo dei Giurati. Banchi dei consiglieri comunali tutti occupati, qualcuno seduto in piedi e alcuni consiglieri comunali presenti in Sala, come Piero Benigni, Nunzio Corvaia, Pinuccio Composto, Alessandra Caltabiano, Antonio Lo Monaco. In seguito, però, si è raggiunto un accordo con il sindaco Eligio Giardina e soltanto una delegazione di rappresentanti d’Istituto, insieme alla dirigente scolastica, Carla Santoro, si è recata nella stanza del primo cittadino per raggiungere un’intesa sulla questione. I presenti si sono accomodati al tavolo da riunioni e il primo a prendere la parola è stato proprio il sindaco Giardina, che ha voluto esternare il proprio malumore per come è stato gestito l’incontro nella giornata di ieri.

«Se dovessimo decidere di chiudere oggi la scuola Ugo Foscolo, il rischio è che non riapra più» – «Ieri non ho gradito come è stata condotta la protesta. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte: amministrazione comunale, dirigente scolastico e genitori. Bisogna difendere un plesso scolastico, che anche se non perfetto è uno dei migliori della riviera jonica». In seguito, però, il primo cittadino ha ricordato che la struttura della Ugo Foscolo «è stata costruita prima delle normative sismiche». Il sindaco Giardina, in buona parte, ha ripetuto ciò che aveva affermato nell’intervento di ieri in Aula consiliare: «Dobbiamo cercare di fare in modo che i bambini possano andare a scuola. Sull’onda di questa protesta condivisibile, la mia preoccupazione è che tutto si concluda come la vicenda della Vittorino da Feltre. Se dovessimo decidere di chiudere oggi la scuola Ugo Foscolo, il rischio è che non riapra più». Dalle parole del sindaco Giardina si intuisce la ferma volontà di riaprire la scuola domani mattina.

«Dalla prima elementare all’ultimo anno i ragazzini dovranno rimanere insieme, perché verrebbero meno i principi educativi fondamentali» – È questa la strada seguita dall’amministrazione comunale e quindi viene meno, almeno per il momento, l’ipotesi di chiedere in affitto le strutture che fino a qualche giorno fa erano in possesso dei Maristi con la formula del comodato d’uso. Se dovesse andare in porto l’opzione Maristi, infatti, i piccoli non potrebbero essere accolti nello stesso edificio e dunque verrebbero smembrati creando delle succursali. Un qualcosa ritenuto inaccettabile da parte del sindaco Eligio Giardina: «Dalla prima elementare all’ultimo anno i ragazzini dovranno rimanere insieme, perché verrebbero meno i principi educativi fondamentali». Tramonta, in questo modo, l’idea di trasferire una parte della scuola Ugo Foscolo dai Maristi. Una proposta che aveva trovato seguito in città, soprattutto alla luce dei recenti problemi legati alla mancanza di spazi per i bambini. Al di là di questa considerazione, il sindaco ha invitato la delegazione della scuola a far sedere intorno a un tavolo anche un loro tecnico e uno del comune, per stilare un crono-programma e individuare delle criticità da risolvere in breve tempo (in primis la questione dei controsoffitti). Certo, su questa proposta pende la decisione della Corte dei Conti riguardante il dissesto economico di Taormina: «Se la Corte dei Conti dichiarerà il dissesto, cambierà la vita dei taorminesi. In caso contrario avremo libertà di manovra».

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